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Il vampiro Nosferatu resuscita nel nuovo lavoro degli Earthset

earthsetnosferatucoverIl vampiro è senza dubbio una delle figure dell’immaginario che più è riuscita a sopravvivere al passare dei secoli e a trovare il suo spazio all’interno della pop culture contemporanea. Sono migliaia le opere d’invenzione sul “principe della notte”: a lui sono dedicati libri, film, fumetti e tanto altro. Basti pensare che Nosferatu, eine symphonie des grauens è ancora oggi considerato il più grande capolavoro del cinema espressionista tedesco, firmato dal regista F.W. Murnau nel 1922, che ormai da più di cento anni mette d’accordo pubblico e critica.

La rock band Earthset, nata a Bologna nel 2012, ha deciso di omaggiare il terrificante conte Orlock catapultandolo, per così dire, nel mondo moderno. Con Nosferatu, il quartetto rock nato sotto le due torri prosegue l’opera di riarrangiamento dei classici del cinema muto, già avviata con il cine-concerto L’uomo meccanico (1921), perla rara e misconosciuta della fantascienza cinematografica italiana. Nel loro ultimo album, il vampiro Nosferatu prende vita e agli Earthset va dato il merito di essere riusciti a togliere la patina di “antico” a un film muto che, pur nella sua bellezza, per evidenti caratteristiche tecniche, non era sempre in grado di dialogare con le sensibilità di tutti. Nosferatu, abbandona così il pericolo dell’elitarismo del cinema muto e si apre alle note potenti dell’hard rock.

L’album rispetta l’opera cinematografica da cui trae spunto ma allo stesso tempo fa dell’originalità il suo punto di forza. È facile comprendere come, rispetto alla durata effettiva del film, l’album sia stato adattato e reso più asciutto divenendo una perfetta colonna sonora, volta a favorire la fruibilità rispetto all’esperienza del cine-concerto.

Il rock degli Earthset strizza l’occhio ai primi Iron Maiden, i cui riecheggiamenti sono riconoscibili in particolare nel macabro intro di Sinfonia del terrore, il cui leitmotiv percorre tutto l’album e accompagna in un crescendo di terrore. Tracce come Nosferatu, Il maestro è qui e La cripta hanno la forza di imprimersi e fanno di Nosferatu un album dalle tinte forti, che si fa ricordare.

Menzione particolare merita l’artwork, realizzato da Ezio Romano, membro della band, che parte da elementi tratti dalle immagini della pellicola contribuendo ad aumentare il mood gotico del progetto. La produzione tecnica è affidata a Claudio Adamo (membro fondatore della band Cani dei Portici e fonico presso gli studi Fonoprint), che ha curato le registrazioni ed il mixing, con il supporto di Costantino Mazzoccoli, membro della band e fonico dell’OL Studio.  Il mastering, sempre a cura di Claudio Adamo, è stato realizzato presso gli studi Fonoprint di Bologna.

Per concludere, gli Earthset con Nosferatu, hanno fatto un bel lavoro, decisamente credibile, permeato da passione e originalità alzando, come si suol dire, l’asticella delle loro produzioni, confermando così di essere decisamente una band da tenere d’occhio.

Uscito per Dischi Bervisti/Hoodoo Edizioni, questo lavoro è inoltre disponibile gratuitamente sulle maggiori piattaforme di streaming online, per cui non vi resta che ascoltarlo e lasciarvi proiettare in questo oscuro immaginario.

Per ascoltare il disco: https://open.spotify.com/intl-it/album/3HdBLDZHW8ghJ7dRfPjD7Z

Per seguire la band: https://www.facebook.com/Earthset

GRETA COCCONCELLI

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