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“Kintsugi”: il nuovo album che segna la rinascita dei Voina

voinakintsugicoverDopo numerosi apprezzamenti sui lavori precedenti che hanno permesso alla band di fare concerti sold out praticamente in tutta Italia, i Voina tornano con Kintsugi, un album destinato anche questa volta a lasciare il segno. Uscito per la V4V Records, Kintsugi si rifà all’antica tecnica di riparazione della ceramica giapponese, dove le fratture vengono riunite con l’oro per renderle visibili e dare nuova vita agli oggetti; allo stesso modo, i Voina trovano nuova linfa dalle loro storie interrotte e, come una sola voce, raccontano la precarietà della vita in periferia, contraddistinta da una quotidianità indefinita ma intimamente viva.

Kintsugi è un album di rinascita, dunque, che viaggia totalmente in bilico tra possibilità e fallimento, ribaltando l’eterna condizione di “sconfitti” per ritrovare un nuovo senso. Tutto ciò è evidenziato anche negli arrangiamenti e nella scelta di un sound ancora più potente, deciso, graffiante e dalle forti influenze rock e indie. Brani come Che Vita di Merda, Maya, Meteorite o Grattacieli sono tra i più emblematici per la loro forte carica ritmica, e rappresentano una sorta di manifesto musicale, in cui liriche profondamente significative, aprono uno squarcio in questa realtà contemporanea fatta di guerre, pandemie e disordine sociale.

La band abruzzese non è solo rabbia, malinconia e nostalgia, perché in Kintsugi non mancano brani che lasciano più spazio ai sentimenti, come il singolo Fortini, che tra poetica e sound estremante delicato si imprime nella mente con infinita dolcezza. Kintsugi è una piccola perla di poesia urbana, un album che si esaurisce in trentadue minuti scarsi, ma i cui strascichi hanno effetto su chiunque li ascolti, anche dopo tanti giorni. I Voina sono dotati di una capacità propria a poche, pochissime band del retroterra indie italiano, riescono a farsi ascoltare e, soprattutto, a farsi capire a molti, andando oltre ogni barriera. Kintsugi è il più chiaro esempio di ciò che si intende quando si parla di linguaggio universale della musica, qui i Voina sono riconoscibili, ben definiti, nella loro voglia di perseverare sempre, nonostante tutto. Il racconto di eterne sconfitte e prese di coscienza, non rappresenta solo un modo per imparare dagli errori passati, ma la concreta possibilità di risorgere ogni volta, attraversando il dolore per fare apparire la luce. I Voina “più magri di ieri, in un bar a negare i pensieri”, urlano a chiunque voglia ascoltarli che ogni evento traumatico dell’esistenza è in fondo un’occasione di rinascita.

Kintsugi è senza alcun dubbio una delle migliori uscite dell’anno nel panorama del rock alternativo nostrano e riconferma ancora una volta i Voina come una band da tenere d’occhio. In questa lunga torrida estate alle porte, la band abruzzese è in tour per tutta Italia, non resta che trovarli e sentirli, perché ne varrà sicuramente la pena. In alternativa, trovate Kintsugi disponibile nelle maggiori piattaforme online e acquistabile in vinile sul sito della V4V Records.

Qui le pagine social della band:
https://www.facebook.com/voinaband
https://www.instagram.com/voina_of/

Qui il videoclip di Che vita di merda:

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