Breaking News

Quando la poesia ascolta: Tiziana Celano e l’armonia discreta del sentire

tizianacelanopentagrammadiparolecopertinaCon la silloge Pentagramma di parole (Aletti Editore, 2025), Tiziana Celano conferma una voce poetica che ha maturato nel tempo la capacità di abitare la parola senza appesantirla. Un titolo che si offre già come chiave di lettura: le poesie qui raccolte si muovono sul crinale tra parola scritta e suono interiore, tra linguaggio e ritmo, tra pensiero e respiro. È una raccolta che non impone la sua presenza ma la sussurra, e in questo suo passo misurato trova una propria verità.

Nata a Novara, oggi residente a Venezia, Celano insegna Lettere, e non è alla prima pubblicazione. Dopo il debutto con La penna e il cuore nel 2007, libro incentrato sul rapporto madre-figlia, è presente anche nell’antologia M’illumino d’immenso 68 dedicata a Ungaretti, pubblicata nel 2024. In Pentagramma di parole, il percorso personale e professionale dell’autrice si intreccia in maniera più esplicita con una dimensione poetica che non è mai solo contemplativa ma cerca costantemente un’applicazione reale. Il legame con la musica, dichiarato fin dalla prima pagina e presente anche nella prefazione di Hafez Haidar, non è solo tematico. È strutturale. Le poesie non imitano la musica: piuttosto, la assorbono.

C’è qualcosa nella composizione dei testi — negli enjambement brevi, nella disposizione a cascata di alcuni versi, nella ripetizione intenzionale di immagini — che rimanda alla costruzione di una frase musicale. I riferimenti ad autori come Andrea Vanzo, David Garrett, Tony Ann e Dawid Nowaczyk non sono omaggi esterni, ma fonti vive di ispirazione, che guidano la scrittura attraverso sensazioni acustiche prima che logiche. In molte poesie si avverte questo ascolto interno, quasi una riscrittura lirica di un suono precedentemente percepito. Ma la Celano non è mai criptica.

Le sue immagini si costruiscono su un lessico chiaro, a volte narrativo, che non rinuncia però a momenti di delicatezza simbolica. Alcuni versi si fanno più densi (“Ho richiamato in campo / il Cavaliere senza testa”), altri più lirici (“Luna parlante, / parlante di te”), ma sempre con un controllo che evita l’enfasi o la retorica. Ci sono poesie che si affacciano sul sociale, sul presente, senza proclami. Il desiderio di pace, il rifiuto della guerra, la tutela della dignità femminile: sono tutte tracce che emergono con naturalezza, senza bisogno di spiegazioni. L’autrice riesce, senza forzare, a tenere insieme l’universale e il personale. E lo fa con una voce che ha il dono della misura.

Lo stile di Celano potrebbe ricordare, in alcuni passaggi, quello di Antonia Pozzi per la dimensione interiore, per il rapporto profondo con la natura e il cielo; ma senza condividerne la drammaticità esistenziale. L’io poetico si presenta come narratore interno, ma spesso sfuma in un “tu” evocato, a volte figlia, a volte compagno, a volte se stessa. Questa mobilità dello sguardo è una delle doti della raccolta. Il lettore ideale è chi sa leggere con lentezza, chi cerca nella poesia una possibilità di ascolto più che una risposta, chi è disposto ad accordarsi al tempo del verso come ci si accorda a una melodia non familiare. Pentagramma di parole non cerca il colpo d’effetto, non alza la voce. Preferisce sussurrare, aspettare che il lettore si avvicini. È una raccolta che non teme di essere sommessa, perché conosce la forza di chi sa stare nel silenzio dopo la nota.

La scheda del libro sul sito della casa editrice: http://www.alettieditore.it/Diamanti/2025/celano.html

ELIDE FERRARI

Check Also

amiralevainesofianelmondodicentocchicopertina

Tra fantasy e romanzo di formazione l’esordio di Amira Le Vaine con “Sofia nel mondo di Centocchi”

Sofia nel mondo di Centocchi. La squadra del Destino è il romanzo d’esordio di Amira …