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Una mente che non tace mai: “L’angoscia di Dio (Il potere di un’idea)” di Onorato Rossi

onoratorossilangosciadidiocopertinaL’angoscia di Dio (Il potere di un’idea) (bookabook, 2025) è il romanzo d’esordio di Onorato Rossi (1990), scrittore campano laureato in Economia e appassionato di psicologia e filosofia.

L’autore presenta un libro introspettivo e inquieto, che mette al centro della narrazione la mente di un personaggio tormentato dall’ossessività dei suoi pensieri. Il protagonista dell’opera, Magno, ci viene raccontato sin dall’infanzia per poi proseguire nella sua crescita e fino all’età adulta, mostrando la sua lenta discesa nei meccanismi più intricati della mente, nelle paure e nelle idiosincrasie che possono nascere quando la realtà viene filtrata da una sensibilità troppo fragile.

Magno cresce in un paese di provincia dove tradizioni radicate, superstizioni religiose e racconti popolari convivono e si intrecciano; fin da bambino viene influenzato da narrazioni contrastanti sulla realtà, che lo confondono e che gli fanno credere che solo imparando a dominare ogni pensiero lui possa dare ordine al caos. Le domande, però, diventano sempre più insistenti, fino a trasformarsi in schemi mentali ripetuti, in rituali propiziatori e in idee che, nel suo delirio, se continuamente affermate possono avere il potere di influenzare la realtà: un tentativo disperato di mantenere il controllo su un mondo percepito come instabile e imprevedibile.

La convinzione che il pensiero possa cambiare ciò che lo circonda diventa, nel tempo, una responsabilità insostenibile per Magno: ciò che pensa lo destabilizza sempre di più, rendendogli difficile comprendere cosa sia vero e cosa no – «E sprofondo continuamente. Nemmeno la morte può consolarmi. Sono già morto: mi potrei lanciare da un grattacielo ma atterrerei sulla stessa convinzione. Con lo stesso dubbio, con la stessa verità. Eternamente». Questa dolorosa deriva turba profondamente il lettore, perché lo porta a sua volta a domandarsi se ciò che percepisce sia davvero la verità, o un prodotto della sua mente.

Con una scrittura viscerale e sensoriale, che privilegia il flusso di coscienza alternato a frammenti di ricordi e a sprazzi poetici, Onorato Rossi ci racconta di un furibondo conflitto interiore che nasce dal bisogno di controllo, e che purtroppo sfocia infine nella creazione di una prigione da cui è impossibile fuggire. Magno è un personaggio controverso ma che lascia il segno, perché è in fondo l’emblema, portato all’estremo, dell’incertezza che attanaglia tutti noi in questi tempi oscuri, smarriti e inermi di fronte a un vortice di violenze e ingiustizie.

Qui la scheda del libro sul sito della casa editrice: https://bookabook.it/libro/langoscia-di-dio-il-potere-di-unidea/

ELIDE FERRARI

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