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Thumbnail: uno sguardo su Vitantonio Mastrangelo

THUMBNAIL1.Chi sei, da dove vieni e che musica proponi.

Mi chiamo Vitantonio Mastrangelo, sono nato in Puglia, ma sono cresciuto e vivo a Roma. La musica che propongo è di difficile classificazione: composizioni strumentali eseguite con chitarra con corde di nylon elettrificabile, delay, a volte loop, stomp box e sonaglio da piede. Cerco di riprodurre da solo il suono di una band, di un’orchestra o di un artista di musica elettronica con un set elettro-acustico insolito e minimale.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di te?

Devo resistere alla tentazione di rispondere no. Cerco di essere serio: il panorama musicale, italiano e non, a mio avviso, ha bisogno di artisti che propongano musica originale, senza seguire i trend o rimandare chiaramente a stili già esistenti, ed è proprio quello che cerco di fare. Pur essendo un amante della musica a 360 gradi, anche quella del passato, ho sempre cercato musicisti contemporanei che mi colpissero per originalità e continuo a farlo, con la volontà di appartenere a quella categoria.

3.Se tu fossi una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al tuo sound?

Difficile rispondere. Probabilmente chi mi ascolta potrebbe inserire quelle coordinate meglio di me. Direi qualche gruppo post-rock tipo Mogwai o Explosions In The Sky, artisti di musica elettronica tipo Paul Kalkbrenner, una serie di chitarristi acustici e compositori di colonne sonore e musica strumentale. Probabilmente tutti i miei ascolti influenzano le mie composizioni e allora le coordinate da inserire aumentano notevolmente, dal metal, al jazz, alla classica.

4.Il brano del tuo repertorio che preferisci e perché questa scelta.

Celestial, perché è il brano in assoluto in vitantoniomastrangelo1cui suono il minor numero di note. Ho sempre composto musiche ricche di arrangiamenti, per questo disco volevo qualcosa di essenziale, ma suggestivo e completo. Potete ascoltarlo qui: https://www.youtube.com/watch?v=1zYGJsH_EN0.

5.Il disco che ti ha cambiato la vita.

Che domanda difficile. Aiuto! Quando suonavo metal ti avrei risposto probabilmente con un disco degli Iron Maiden, ma già avrei avuto difficoltà. Nel jazz direi il disco di Coleman Hawkins e Duke Ellington, ma anche Ballads di John Coltrane o Ella e Louis di Ella Fitzgerald e Louis Armstrong. Credo che il mio senso estetico musicale sia stato influenzato maggiormente, anche se in maniera soprattutto inconscia, dagli artisti degli anni ’90 (dal grunge al pop), periodo in cui ho iniziato ad ascoltare musica tutti i giorni, quando ero solo un bambino, per poi non smettere più.

6.Il tuo live più bello e quello invece peggio organizzato.

I live più belli, probabilmente quelli in Svizzera, Spagna e Messico, durante i tour degli In Cold Blood, band con cui ho suonato per una decina d’anni.

Di live dalla dubbia organizzazione ce ne sono stati parecchi, ma spesso si sono rivelati comunque divertenti. Come si suol dire, the show must go on, sempre e comunque.

vitantoniomastrangelo2A  Verona l’esperienza peggiore: mentre suonavo in strada, cosa che amo fare, circondato da facce sorridenti e partecipi, i vigili hanno pensato bene di fermarmi e di farmi più di 500 euro di multa. Vergognoso.

7.Il locale di musica dal vivo secondo te ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove hai suonato o ascoltato concerti di altri.

Il panorama dei locali di musica dal vivo cambia continuamente: molti luoghi aprono e chiudono nell’arco di poche stagioni o cambiano gestione, così come succede per le altre attività. A Roma mi piacque molto suonare al Circolo degli Artisti, ma adesso non esiste più.

All’estero ho trovato dei bei locali in Svizzera, Olanda e Messico.

8.Le tre migliori band emergenti della tua regione.

Purtroppo non sono esperto a riguardo. Ultimamente ho suonato soprattutto all’estero. Posso citare un artista più o meno emergente che mi ha colpito molto di recente, ma non è esattamente della mia regione: si chiama Ásgeir ed è islandese:  https://www.youtube.com/watch?v=HH6WQBsG8BI.

9.Come seguirti, contattarti, scambiare pareri con te.

Potete seguirmi su Facebook  o YouTube, basta vitantoniomastrangelo3inserire il mio nome: Vitantonio Mastrangelo. Ho sempre piacere di scambiare chiacchiere e opinioni con altri amanti di musica.

10.La decima domanda, che mancava: “Fatti una domanda e datti una risposta”.

D: Cosa hai voluto trasmettere con il tuo disco, Daily Life Soundtrack?

R: Sicuramente pace e tranquillità, la stessa che provo quando suono questi brani in pubblico. Concludo esortando i lettori ad essere sempre curiosi e attenti alla musica originale che li circonda e a cercare sempre di ritagliarsi del tempo dalla vita frenetica di tutti i giorni per ascoltarla profondamente.

DORIANA TOZZI

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