Quando il mondo era senza WiFi. Cronache di un’infanzia senza Internet è la terza opera di Marco Ilardi (Napoli, 1970), dopo i saggi Digital Food (2022) e La spunta blu (2023). Oltre a essere uno scrittore, Ilardi è un imprenditore digitale e fondatore e CEO di un’azienda che si occupa di sviluppo software. Ha all’attivo tre blog molto seguiti: Napoli misteriosa, in cui si parla di storia e leggende napoletane, Cinque gusti, un food magazine che racconta i principali eventi enogastronomici nazionali, e Anni 80. Life, un portale che parla dell’amarcord degli anni Ottanta.
In questa sua ultima pubblicazione, Marco Ilardi abbandona l’ambito tecnologico in senso stretto per offrire ai lettori un percorso di memoria personale e insieme collettiva, presentando un testo autobiografico che si allarga a comprendere i ricordi di un’intera generazione: quella delle persone che hanno vissuto la loro infanzia e adolescenza negli anni Ottanta e Novanta. L’autore ci invita a osservare con occhi nuovi quei due decenni analogici che molti rievocano con affetto e che sono stati oggetto di prodotti televisivi e cinematografici e di iniziative commerciali che fanno leva sulla moda del vintage.
Non si tratta però di una mera “operazione nostalgia”: Ilardi ci fa viaggiare in quegli anni, e nei suoi ricordi privati, per trasmettere dei contenuti che, oggi, in questa società iper-connessa, potrebbero essere d’aiuto nell’intento di riavvicinarci alla nostra umanità e a un’autenticità che sembra ormai perduta. L’autore si allontana da una retorica puramente estetizzante per rivelare quei decenni nella loro quotidianità concreta, e per mostrare quanto fosse necessario il “reale” contatto umano e quanto la lentezza fosse un valore e non un ostacolo – come invece la si vede oggi, a causa dell’ossessione per la produttività a ogni costo, definita dal termine “cronopatia”.
Marco Ilardi non idealizza il passato ma riflette criticamente su cosa è andato perduto e su cosa andrebbe recuperato per il nostro bene; al tempo stesso, riconosce con lucidità i vantaggi che la rivoluzione digitale ha portato all’umanità: a quali costi, però? Rievocando gli anni Ottanta e Novanta, l’autore mette in scena l’infanzia e l’adolescenza come momenti fondativi di un modo di stare al mondo più semplice: l’assenza di internet e di dispositivi digitali non viene presentata come una mancanza, bensì come una condizione fertile per la costruzione di relazioni autentiche e “in presenza”. Ogni episodio narrato, dai viaggi all’avventura senza GPS alla fruizione della musica su supporti fisici, diventa un’occasione per riflettere sulla densità emotiva che caratterizzava la vita analogica, sperando che quelle consapevolezze possano essere oggetto di riflessione e di integrazione.
Qui la scheda del libro: https://www.amazon.it/Quando-mondo-era-senza-Wifi/dp/B0DT27RGS5/
La pagina Instagram dell’autore: https://www.instagram.com/marco_ilardi
ELIDE FERRARI
I Think Magazine Bollettino ufficiale dell'Associazione Culturale "I Think"
