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Tra meduse, balene e maree si parte per un viaggio avventuroso sulla barca del Circolo Lehmann

CircoloLehmannDoveNasconoLeBaleneCOVERTorino, si sa, è da sempre fucina di talenti, soprattutto musicali. Tra le ultime scoperte torinesi, figura il Circolo Lehmann, band costituita da Federico Zola (chitarra e voce), Pasquale Caterisano (batteria), Lorenzo Serra (basso, chitarre, sax) e Umberto Serra (tastiere e tromba).

Il nome Lehmann richiama sia il famigerato crack finanziario della società Lehmann Brothers, che il protagonista di uno dei romanzi di Sven Regener, Il Signor Lehmann. Il gruppo sembra quindi voler giocare su una propria doppia personalità, confondendo serio e faceto e mischiando cose in teoria profondamente contrapposte. E questo album, Dove nascono le balene, rappresenta perfettamente quanto appena detto. In dieci tracce si passa dal rock psichedelico al folk autoriale e intimista, da pezzi completamente strumentali ad altri in cui le parole assorbono completamente la musica (non c’è da stupirsi, infatti, che alla stesura delle liriche abbia partecipato lo scrittore Marco Magnone).

Dove nascono le balene è, in buona sostanza, un vero e proprio viaggio fatto in musica.

La partenza è affidata al brano Marlene, dove un piacevolissimo sax ci invita a perderci tra le note e ad avventurarci in qualcosa di nuovo. Si viaggia leggeri e incuriositi ascoltando Maree, Ci siamo persi e la title track Dove nascono le balene. Ci s’imbatte in suoni di matrice elettronica, senza dimenticare qualcosa di più classico come gli archi o come il succitato sax sempre pertinente.

L’album ha il grande pregio di non peccare di banalità e riesce nell’intento di dare qualcosa di nuovo e particolare al pubblico. Solleticati da una piacevole brezza estiva, non potrete non farvi piacere questo disco.

Pagina FB: https://www.facebook.com/CircoloLehmann/

Videoclip di Niente di nuovo: https://www.youtube.com/watch?v=p0eLHkkHusA

ALBACHIARA RE

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