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I Banana Mayor colorano di solido “Blue” la nostra quarantena

bananamayorprimarycolourspt2thebluecoverI baresi Banana Mayor, dopo una iniziale incursione nel metal, nel punk e nell’hardcore più cupo, abbandonano in buona parte questi generi in favore di uno stile più vicino allo stoner rock, strizzando l’occhio a sonorità più vicine alla psichedelia. Il cambio di rotta avviene a dieci anni dalla loro formazione, nel 2016, quando pubblicano il primo disco della trilogia dedicata ai colori primari, Primary Colours Part I: The Red, per l’etichetta Karma Conspiracy Records.

Questo che ci accingiamo qui a recensire è invece il secondo capitolo della trilogia, intitolato Primary Colours Part. II: The Blue, uscito per i tipi della Triple A Events Records con il patrocinio di Puglia Sounds.

In questo lavoro Stefano Capozzo (voce), Alberto Pinto (chitarra), Alessio Amatulli (basso) e Alessandro Fornari (batteria) seguono la scia di The Red tracciando una linea di demarcazione rispetto alla loro precedente storia musicale. Siamo di fronte ad una disco più maturo, in cui i ragazzi si mostrano musicalmente e tecnicamente cresciuti, cambiando ma rimanendo comunque legati a sonorità alternative che testimoniano la loro eredità ed il background stoner rock e post grunge a cui fanno riferimento.

The Blue è un disco immediato, con una durata di quaranta minuti durante i quali la band riesce a coinvolgere l’ascoltatore e a far sentire sospesi all’interno di un vortice con forti richiami hard rock e rock psichedelico. Il primo brano, Out Of My Shell, è un perfetto biglietto da visita che esprime le derivazioni rock e grunge. Sulla stessa scia si dipana Bitter Smile, pur se aperta a una armonia, che ricorda un po’ troppo da vicino i Pearl Jam. The Scarecrow Walks At Midnight è invece una delle tracce più emblematiche, con ottimi riff di chitarra e un sapiente uso della batteria e dei bassi. Fall in Blue apre a sonorità quasi blues rock, che ricordano le ballads anni 90 ma non perde di originilità, andando a inanellarsi perfettamente con il resto dell’album, come fanno anche la più impegnata Night Owl, Shades Of Dawn (di cui è stato girato un simpatico video quarantine version 2020), e Blue Men, con cui i Banana Mayor chiudono un album che merita di essere ascoltato e riascoltato più volte perché in ciascun ascolto si riesce a cogliere diverse sfumature in grado di confermare una band decisamente da tenere d’occhio.

La pagina facebook: https://www.facebook.com/bananamayor/

Il videoclip di Shades if Dawn (quarantine version): https://www.youtube.com/watch?v=bEasNViqPQ4

GRETA COCCONCELLI

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