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Corsi e ricorsi filmici: cinquanta sfumature di Verdone… Carlo

BiancoRossoEVerdoneNato a Roma più di sessanta anni fa, compagno di scuola di Christian De Sica (successivamente diventato suo cognato) e Carlo Vanzina, nonché figlio di un docente universitario, Carlo Verdone ha sempre amato fare imitazioni e sketches comici per amici e familiari.

Esordisce in tv con Non Stop, varietà alternativo in onda sulla Rete Uno a fine anni ‘70, imponendosi subito all’attenzione del grande pubblico. Nel 1980 esce, così, il suo primo film, scritto e diretto da lui: Un Sacco Bello, nel quale propone i personaggi e le macchiette già note nelle uscite televisive.

Il film successivo, Bianco, Rosso E Verdone, continua il filone dei vari personaggi protagonisti di una storia e, come già nella pellicola del debutto, mantiene una sottile vena malinconica che diventerà una peculiarità della cinematografia di Verdone.

Gli anni ‘80 e ‘90 vedono la crescita del regista e attore romano che, pur apparentemente abbandonando le macchiette che lo hanno portato alla fama, continua coi suoi personaggi singoli a riversare tic e manie riconoscibili nelle caricature precedenti. Verdone, inoltre, collabora fattivamente con Alberto Sordi, del quale sembrerebbe un suo presunto continuatore o erede, ma chiama accanto a sé anche attori e attrici di buona scuola e popolarità come Eleonora Giorgi, Ornella Muti e Sergio Castellitto.

Non mancano i caratteristi di razza, presenti però prevalentemente nel primo periodo. Tra di loro il mitico Mario Brega, burbero e al limite del turpiloquio verbale, ed Elena Fabrizi, sorella minore del grande Aldo.

Nel secondo millennio, ormai più che cinquantenne, Verdone sembra  avviato verso una lenta e inesorabile decadenza. LAbbiamoFattaGrossaRidotto a comparsate di dubbia valenza o a pellicole di serie B, l’attore rischia seriamente di diventare una promessa mancata. Una valida occasione è offerta però da Paolo Sorrentino, che gli offre un ruolo chiave nel film poi vincitore del premio Oscar come miglior pellicola in lingua non inglese, La Grande Bellezza.

Nel 2016 Verdone tenta una nuova carta: quella del duo comico, e così in L’Abbiamo Fatta Grossa si affianca ad Antonio Albanese, anch’egli di mezza età e fisicamente molto simile all’attore romano, anch’egli fautore di una comicità malinconica. Più che le caricature, sono le situazioni a scatenare l’intreccio della commedia e questa nuova svolta potrebbe ridare una nuova linfa alle varie sfumature di Verdone viste nei suoi quasi quarant’anni di carriera.

FRANCESCA BARILE

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