Informativa breve sull' uso di cookie ai sensi del provv n 229/2014 Garante Privacy

Thumbnail: uno sguardo su Mina

THUMBNAIL1.Chi sei, da dove vieni e che musica proponi.

Ciao, sono Mina, vengo da Nola (NA) e la musica che propongo la definisco “wild soul“.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di te?

Mi piace pensare che ero io ad aver bisogno di esprimermi in un panorama (musicale) dove a stento riesco a riconoscermi… E credo che molti come me vivano questa situazione, per cui credo che il panorama musicale avesse bisogno di qualcuno che avesse il “coraggio”, quello vero, di guardarsi dentro, da semplice essere umano, carpendone l’anima e trasformandola in musica.

3.Se tu fossi una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al tuo sound?

Primo tra tutti Pino Daniele, che per me è la storia della nostra musica. Ma in realtà il mio navigatore musicale ha un crogiolo di coordinate (generi musicali) che mi hanno reso quella che sono. Tanto per citarne qualcuna: The Queen, Aretha Franklin, Alicia Keys, Steve Wonder, Coldplay, U2… potrei continuare ancora ma meglio fermarsi.

4.Il brano del tuo repertorio che preferisci e perché questa scelta. mina1

Uno dei pezzi che ho in scaletta che amo particolarmente è Black Gold di Esperanza Spalding, contrabbassista di grande talento e dalla voce meravigliosa. Oltre ad avere un sound particolare è un inno al valore che ognuno ha dentro di sé. Potete ascoltarla qui: https://youtu.be/rYLZjgjg-ag.

5.Il disco che ti ha cambiato la vita.

Nero a metà di Pino Daniele. In quel disco aveva un modo tutto suo di dire quello che pensava e aveva un sound, uno stile, un tocco di originalità che nessuno secondo me fino ad ora è riuscito a raggiungere.

6.Il tuo live più bello e quello invece peggio organizzato.

Il mio live più bello è stato in un locale dove non solo sembrava di stare a casa, per la gentilezza del personale, ma c’erano inoltre i miei amici più cari e i miei fratelli, che non mi avevano mai visto dal vivo. Vederli divertirsi con me è stato il massimo.

Quello peggio organizzato, invece, è stato durante una festa di piazza, dove avemmo problemi per il soundcheck, che facemmo due minuti prima dell’inizio della serata; inoltre c’erano le luci stroboscopiche puntate male su di noi, per cui ad ogni minuto mi ritrovavo a dover sfuggire ad un faretto assassino. Morale della favola a fine serata mi sono ritrovata con un forte mal di testa.

mina27.Il locale di musica dal vivo secondo te ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove hai suonato o ascoltato concerti di altri.

Essendo un parere personale preferisco semplicemente dire che ci sono locali dove, per come sono strutturati, non hanno la capacità acustica di permettere un live con una determinata formazione musicale. Non credo che almeno nei luoghi dove ho avuto modo di suonare ci siano locali sottovalutati.

8.Le tre migliori band emergenti della tua regione.

Se parliamo di band della mia regione mi vengono in mente i Profugy, che hanno un modo davvero originale di esprimersi in musica, e quando hai modo di conoscere i membri della band e poi di ascoltare la loro musica, rivedi qualcosa di loro in ogni pezzo. Il fatto che i loro pezzi siano in lingua napoletana vi potrà far ben comprendere l’estrosità di questo gruppo: https://youtu.be/uKpPU5z57nQ.

Poi, anche se non si tratta di una band, c’è un artista della nostra zona che ha un voce meravigliosa e che il pubblico ha già avuto il piacere di ascoltare. Lui è Greg Rega: https://youtu.be/IV2EVwr1T9c.

9.Come seguirti, contattarti, scambiare pareri con te.

Potete seguire la mia pagina su facebook: https://www.facebook.com/MINApaginaufficiale/

su Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC6z8c9o_Eh3K7GvE5jCW4XA

o su instagram: https://www.instagram.com/minaofficialpage/.

10.La decima domanda, che mancava: “Fatti una domanda e datti una risposta”.

Spesso mi fanno questa domanda:

D: Cosa significa “wild soul”?

Io rispondo così:

R: La mia musica nasce dall’esigenza di imparare a guardarmi dentro, faccia a faccia con la mia anima. È lì che nasce il “wild soul”. Wild, selvaggio, perché non è ingabbiato in un genere stabilito ma è musica che fluisce dall’anima alle note, alle parole che nascono dall’ispirazione e diventano canzoni.

Non conosco altro modo di esprimermi se non attraverso la mia musica.

DORIANA TOZZI

Check Also

ildubbiocontoipassiframe

::Video Rotation:: Il DUbbio – Conto i passi

Lascia un commento