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Rossano Lo Mele ci spiega come “Scrivere di musica” in un saggio appassionante

rossanolomelescriveredimusicacopertinaRossano Lo Mele nella sua lunga carriera ha fatto e fa molte cose: musicista, giornalista, direttore di un’importante rivista musicale come Rumore (una delle poche che sopravvive ancora in formato cartaceo e puntualmente la si trova ogni mese in edicola) e molte altre attività parallele e affini a queste, che restano comunque le principali. Lo scorso anno ha pubblicato per Minimum Fax il libro Scrivere di musica: Una guida pratica ed intima, in cui, oltre a riassumere in breve quanto ha imparato nella sua trentennale esperienza, si occupa di fornire consigli pratici a tutti quelli che intendono, per passione o professione, cominciare appunto a scrivere di musica.

Con questo breve, seppure denso, manuale di teoria e pratica della critica musicale, Lo Mele offre a tutti e in termini semplici la sua indubbia conoscenza della musica, mostrando senza ostentazione quella sapienza pratica che proviene da anni di esperienze, prove ed errori, alcune volte persino esilaranti, che lo rendono la persona più adatta ad affrontare un tema così arduo.

Chiunque voglia scrivere di musica sa che può cadere in alcuni errori, dovuti alla poca esperienza o alla semplice presunzione che la propria visione sia in assoluto la migliore. Ad una prima lettura, può sembrare che questa guida pratica si limiti a visualizzare e descrivere gli approcci più utili allo scopo, ma non si è tanto lontani dalla verità come in questo caso. Scrivere di musica sviluppa un sostrato profondo che connette uomo e arte, è emozione resa in parole. Leggendo questo intenso saggio appare chiaro che la caratteristica peculiare di un critico musicale è rappresentata dal sapiente utilizzo della propria emotività, da ciò che traspare durante l’ascolto di un album o la lettura di un brano. L’emozione è una lente attraverso cui si guarda il mondo e, saputa utilizzare al meglio, rappresenta il medium più adatto allo scopo, poiché permette di mantenere alto il rispetto per la musica e l’artista stesso. La regola è una e una sola: non strafare.

Il saggio di Rossano Lo Mele non è soltanto una guida per giovani che si approcciano al giornalismo musicale ma permette un’immersione totalizzante in quegli anni 80 e 90 in cui lui stesso ha mosso i primi passi e in cui forse, rispetto ad oggi, sembrava che le possibilità fossero lì pronte per essere colte. I primi anni venti del nuovo secolo appaiono invece foschi ed indefiniti, pervasi da un’aura di decadentismo totalizzante. Ma Rossano Lo Mele non ha intenzione di schiararsi tra le fila di quanti decantano “i bei tempi andati”, piuttosto mantiene una vivacità e una volontà di cambiamento tipica di chi vuole mandare un sincero messaggio alle nuove generazioni, quello di non arrendersi, ma adattarsi ai cambiamenti, farli diventare possibilità di stimoli nuovi.

Sul sito della casa editrice è disponibile una playlist dell’autore con i suoi pezzi preferiti, cornice perfetta per la lettura di questo appassionante saggio: https://www.minimumfax.com/blog/magazine-1/post/scrivere-di-musica-la-playlist-di-rossano-lo-mele-1455

Qui la scheda del libro: https://www.minimumfax.com/shop/product/scrivere-di-musica-2247

GRETA COCCONCELLI

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