Thumbnail – Uno sguardo sugli Züth!

THUMBNAIL1.Chi siete, da dove venite e che musica proponete.

Noi siamo gli Züth! e veniamo da Civitanova Marche (MC). Il nostro sound è prevalentemente di stampo pop rock ma di tanto in tanto ci piace inserire nei nostri brani riferimenti alla new wave degli anni ‘80. Ci piace anche il panorama cantautorale italiano ed è da lì che i nostri testi prendono ispirazione.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di voi?

In quanto musicisti ci piace scrivere canzoni, quindi possiamo rispondere a questa domanda dicendo che più che il panorama italiano, siamo noi stessi ad aver bisogno delle nostre canzoni. È il modo più naturale che abbiamo per esprimere le nostre idee. Fortunatamente con il tempo le nostre canzoni sono diventate importanti anche per qualcun’altro e ad oggi, quando scriviamo nuove canzoni, lo facciamo con la consapevolezza di non farlo esclusivamente per noi.

3.Se voi foste una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al vostro sound?

Siamo certi che un ottimo punto di partenza sarebbero i Joy Division. In rapida successione poi possiamo citare i The Cure, Talking Heads e Sonic Youth. Avvicinandoci ai giorni nostri, un checkpoint obbligatorio potrebbero essere gli Interpol o i White Lies. Avvicinandoci all’Italia non possiamo tralasciare band come Üstmamò, DeltaV, Diaframma, Litfiba, Bluvertigo, Subsonica e Baustelle.

4.Il brano del vostro repertorio che preferite e perché questa scelta.

Uno dei nostri brani preferiti è contenuto nel disco La Cosmonautica e si chiama La Salle des Etoile (potete ascoltarlo qui: https://open.spotify.com/track/1eHu3h5MryeXobJHD9jchz?si=k0reYLx9Q2SkpP-bYVTiCQ). È un brano dove traspare molta malinconia e dove la fragilità dell’animo umano è enfatizzata. Adoriamo suonare questo brano perché crea un’atmosfera particolare che coinvolge emotivamente sia noi che il nostro pubblico. zuth1

5.Il disco che vi ha cambiato la vita.

Su questo argomento posso parlare solamente a livello personale (è Matteo che scrive). L’album che mi ha cambiato la vita è stato sicuramente The Joshua Tree degli U2. Essendo un chitarrista sono stato incantato dalle sonorità di The Edge, inoltre i testi di Bono sono stati sempre un punto di riferimento per tante generazioni di musicisti.

6.Il vostro live più bello e quello invece peggio organizzato.

Il live più bello che abbiamo fatto è senza alcun dubbio quello al Mind Festival di Montecosaro. Era la prima volta che calcavano un palco di quelle dimensioni ed essere lì sopra, con quell’enorme folla davanti era esattamente quello che ci immaginavamo di vivere, una vera botta di energia!

Il peggiore è stato ad un altro festival di cui non diremo il nome. Questo non tanto per noi ma soprattutto per il pubblico che era presente. Lo show iniziò con due ore di ritardo e la maggior parte degli headliner in scaletta non sapevano nemmeno l’esistenza di quel festival. In poche parole, nel giro di qualche ora, noi passammo da piccola opener a headliner dell’intero evento. A noi fece piacere, al pubblico che aveva pagato un biglietto per vedere altri artisti un po’ meno.

7.Il locale di musica dal vivo secondo voi ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove avete suonato o ascoltato concerti di altri.

Noi amiamo tutti i locali che riescono a proporre musica inedita dal vivo. Oggi per un gestore far suonare un gruppo che fa musica propria è un vero e proprio atto di coraggio. Saremo anche di parte ma apprezziamo davvero chi ancora continua a proporre nel proprio locale musica sempre nuova.

Di conseguenza ho dato anche l’altra risposta…

C:DCIM100GOPROGOPR3318.GPR
C:DCIM100GOPROGOPR3318.GPR

8.Le tre migliori band emergenti della vostra regione.

LaSonda (pop-rock): https://www.facebook.com/lasondapaginaufficiale/
Leda (alt-rock): https://www.facebook.com/ledaltrock/
Lucio Matricardi (cantautore): https://www.facebook.com/luciomatricardiofficial/

9.Come seguirvi, contattarvi, scambiare pareri con voi.

Potete suguirci sui nostri canali social:

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10.La decima domanda, che mancava: “Fatevi una domanda e datevi una risposta”.

D: Dopo questa fatica discografica soffrite di disturbi post traumatici da stress?

R: Lo stress viene gestito in maniera differente come anche le emozioni. I protagonisti dei nostri brani reagiscono in maniera differente agli eventi della vita. La nostra diversità come elementi della band è ben rappresentata nei vari protagonisti delle canzoni.

Siamo tutti cosmonauti.

DORIANA TOZZI

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