Informativa breve sull' uso di cookie ai sensi del provv n 229/2014 Garante Privacy

Thumbnail: uno sguardo sui The Ferrets

THUMBNAIL1.Chi siete, da dove venite e che musica proponete.

Ciao! Siamo i The Ferrets, facciamo punk rock e veniamo da Piacenza.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di voi?

Diciamo che sicuramente c’è bisogno di più persone come noi. C’è bisogno di più persone che suonano per davvero e che non lo facciano solo per “moda” o solo per “far soldi”. Noi suoniamo quello che ci piace, consapevoli del fatto che magari questo genere non va come venti anni fa. Pensiamo comunque che se tutti facessero la stessa identica musica perché secondo il marketing odierno è quella che “funziona”, non esisterebbero più né scelta né personalità. Purtroppo questa generazione è invece lobotomizzata dall’indie, dalla trap e da una quantità di mu-sica scadente che serve solo ad avere più visualizzazioni e soldi facili.

3.Se voi foste una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al vostro sound?

Be’, partiremmo dalla base, dai Ramones, per poi andare avanti con Bad Religion, Queers, Screeching Weasel, Green Day, MxPx

4.Il brano del vostro repertorio che preferite e perché questa scelta.

Corrado: Cynical bastard, mi piace molto suonarla live, ha una buona carica: https://www.youtube.com/watch?v=l2rwt35A8wQ.

Alex: The party is not over, pezzo che si trova nel nuovo album Sick sad world, che uscirà a breve. Mi diverte parecchio suonarla. theferretssicksadworldcover

5.Il disco che vi ha cambiato la vita.

Corrado: Rocket To Russia e Ziggy Stardust.

Alex: Troppi, troppi e ancora troppi.

6.Il vostro live più bello e quello invece peggio organizzato.

Il live più bello secondo noi è stato quello al Wurlitzer a Madrid durante il nostro primo tour in Spagna. Il locale era imballatissimo di gente che ballava e cantava tutti i nostri pezzi, non riuscivamo a finire una canzone che iniziavano ad urlare, ne volevano sempre di più ed è stato fighissimo, ci siamo sentiti un po’ i Green Day! Ahahah!

Il peggior live invece è stato quello al The One a Cassano D’adda qualche anno fa. A parte l’essere stati accolti malissimo ed aver suonato davanti a un fonico annoiato che si fumava 200 paglie dentro al locale, ricordiamo benissimo questo fatto assurdo: a fine concerto ci dicono che per evitare di fare le scale con la strumentazione, potevamo usare il carrello che portava su le cose al primo piano… Il che ci fa pensare “figata”. In realtà questo famoso carrello era invece un carrello della spesa che veniva portato a mano per delle scale…

theferrets17.Il locale di musica dal vivo secondo voi ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove avete suonato o ascoltato concerti di altri.

Ci sono stati parecchi locali che erano sottovalutati e ora purtroppo hanno chiuso, ci sono altri che meriterebbero di più ma purtroppo i locali in cui suonare sono sempre meno e oramai tutti ci sembrano sottovalutati perché nessuno gli dà più importanza andando a sentire le band.

8.Le tre migliori band emergenti della vostra regione.

Non sappiamo se definirli emergenti ma sicuramente in primis gli Stinking Polecats, storico gruppo punk rock anni ‘90 di Piacenza che noi ammiriamo molto. Poi direi i Tough, sempre gruppo punk rock di Piacenza, e Menagramo, duo folk punk di Milano.

9.Come seguirvi, contattarvi, scambiare pareri con voi.

Siamo su tutti i social (o almeno quelli di cui conosciamo l’esistenza):
Facebook: https://www.facebook.com/T.Ferrets
Twitter: https://twitter.com/FerretsBand
Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCtygQvGjQV-eRavs-VtciPQ
ReverbNation: https://www.reverbnation.com/TheFerretsBand theferrets2
BandCamp: https://theferrets.bandcamp.com/
SoundCloud: https://soundcloud.com/the-ferrets
iTunes: https://music.apple.com/it/artist/the-ferrets/323110164
Spotify: https://open.spotify.com/artist/0ORb4OkI7puou1iX99vzY7

10.La decima domanda, che mancava: “Fatevi una domanda e datevi una risposta”.

D: Perché suonate?

R: Il motivo principale per cui suoniamo è che vogliamo fare la differenza. Siamo giovani, a volte veniamo tagliati fuori per questo, ma non importa perché riuscire a fare musica con strumenti veri, con passione e impegno nonostante il lavoro e gli studi è un’impresa e una bella sfida.

DORIANA TOZZI

Check Also

emanueledabbonoleonessecover

Le “Leonesse” di Emanuele Dabbono: un’energia live tutta da scoprire

Suoi sono brani come Il Conforto, Valore Assoluto o l’ultimo Buona (Cattiva) Sorte scritti per …

Lascia un commento