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Thumbnail: uno sguardo sui Simple Mood

THUMBNAIL1.Chi siete, da dove venite e che musica proponete.

I Simple Mood siamo noi due: Raffaele Cerella (voce) e Luigi Merone (chitarre). Componiamo noi tutti i brani ma per esibirci live ci piace avvalerci della collaborazione di ulteriori elementi. Veniamo da Marigliano, in provincia di Napoli, e la musica che facciamo è ricca di influenze black. Possiamo dire sintetizzando che siamo la fusione tra il pop italiano e il mondo blues, soul, R&B e funky proveniente dagli U.S.A. Cerchiamo sempre di creare una certa fluidità tra il testo (in italiano) e il groove della musica suonata negli anni ’60 e ’70.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di voi?

Crediamo che al panorama musicale italiano manchi questa giusta fusione tra questi due mondi musicali apparentemente così difficili da legare. Noi non proponiamo il classico blues all’italiana di cui abbiamo già avuto esponenti di livello. La nostra è proprio una miscela ricercata ma molto semplice e diretta. Chi lo dice che il groove made in U.S.A. non possa vivere attraverso il linguaggio della musica italiana? Ecco, noi ci crediamo e crediamo che proprio grazie a questo connubio possa venir fuori qualcosa di fresco, nuovo e grezzo. Ci piace e ci risulta familiare e naturale creare una cosa del genere.

3.Se voi foste una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al vostro sound?

Direi Battisti, Zucchero e Britti per quanto riguarda la scena italiana. Hendrix, Benson, Rolling Stones per la scena straniera.

4.Il brano del vostro repertorio che preferite e perché questa scelta. simplemood1

Siamo legati a Musica Nera, perché dà il nome al nostro disco d’esordio, perché racchiude il legame con le radici dei nostri ascolti e perché è il giusto mix tra mistero e calore dei suoni. Ma forse anche Comodo, perché è il brano che abbiamo scritto più di getto, registrato praticamente senza alcuna modifica dall’idea base; ed inoltre abbiamo scoperto che dal vivo è un brano che “si fa cantare” molto! Queste canzoni, come l’intero EP, sono ascoltabili su Spotify: https://goo.gl/O53Xvu. E scaricare da iTunes: https://goo.gl/levR1d.

5.Il disco che vi ha cambiato la vita.

Probabilmente Axes Bold As Love di Jimi Hendrix, ma anche Machine Head dei Deep Purple.

6.Il vostro live più bello e quello invece peggio organizzato.

Il live peggiore è probabilmente stato in duo, in un locale la cui strumentazione lasciava molto a desiderare. In realtà era l’inaugurazione di un “birrificio”. Le virgolette non sono casuali… insomma, vi lascio immaginare: la classica serata in cui si passa dalla musica a spettacolini meno interessanti artisticamente. Ma c’è stata anche una festa privata in cui praticamente io (Raffaele) cantai giusto tre brani. Il vino al tavolo degli invitati fece il resto. Ci ritrovammo a cantare improvvisamente gli U2 in una versione di With Or Without You degna dei provini del Grande Fratello!

La migliore serata invece credo sia stata lo scorso 2 Luglio al New Sea Legend di Pozzuoli. Bellissima atmosfera, bel locale e sound perfetto. Abbiamo ovviamente suonato con tutta la band e già questo rende tutto più speciale e più potente. È arrivata per noi un bel po’ di gente, è stata una grande festa e lì abbiamo notato che i nostri pezzi piacciono, diamine!

7.Il locale di musica dal vivo secondo voi ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove avete suonato o ascoltato concerti di altri.

Quello sottovalutato è sicuramente Il Cantine di Roma. Un locale che avrebbe bisogno di un po’ di pubblicità e visibilità in più: ha sicuramente un alto potenziale.

Di sopravvalutati ce ne sono diversi, forse però le sensazioni non sono sempre univoche in quanto ci sono tante variabili da tenere in considerazione. Posso avere una bruttissima esperienza ma il giorno dopo un altro gruppo potrebbe suonare nello stesso posto il live più bello della propria esistenza artistica…

simplemood28.Le tre migliori band emergenti della vostra regione.

Ci piace variare generi d’ascolto e nello specifico ricordiamo con piacere alcuni progetti che abbiamo ascoltato in questi primi mesi di promozione dell’EP Musica Nera:

La Festa: sono giovani e fanno un bel rock senza compromessi, è un bell’approccio che ci piace! (https://www.youtube.com/watch?v=tOoI_cPHf9w&t=1s).

Ugo Crepa: l’ambiente hip-hop è peculiare; lui si distanzia bene dai soliti stereotipi perché ha una vocalità più unica che rara. Può sperimentare altri generi senza perdere un briciolo di carisma. (https://www.youtube.com/watch?v=RDtfY5FPGlM&feature=youtu.be).

Capatosta: groove da vendere ed hanno più energia della dinamite! (https://www.youtube.com/watch?v=ikHpbjMpexQ).

9.Come seguirvi, contattarvi, scambiare pareri con voi.

È tutto centralizzato sulla nostra pagina Facebook, “Simple Mood” (https://www.facebook.com/simplemoodband/), lì potete seguire i nostri spostamenti, le novità, le recensioni, i post e potete anche contattarci in privato. Abbiamo anche un profilo Instagram (https://www.instagram.com/simplemoodband/). Oppure l’indirizzo e-mail simplemoodband@gmail.com per un contatto diretto.

Per ascoltare la nostra musica c’è la possibilità di trovare Musica Nera EP su tutte le piattaforme digitali (Spotify, iTunes, Deezer, Amazon MP3 eccetera) ed inoltre abbiamo copie fisiche che possiamo inviare a chiunque fosse interessato.

10.La decima domanda, che mancava: “Fatevi una domanda e datevi una risposta”.

D: Vogliamo chiederci: perché “Simple Mood”?

R: Il “Mood” è il binario su cui il pezzo viaggia. Per quanto possano essere ricercate e complesse alcune delle nostre armonie e per quanto oggettivamente per eseguire i nostri pezzi c’è bisogno comunque di un buon bagaglio tecnico e di musicalità, noi vogliamo che il nostro ascoltatore viaggi su questo binario senza stress, che si goda il panorama, che percepisca il viaggio in maniera diretta. Per questo “Simple”. Ci piace suonare cose non semplici da eseguire ma al contrario semplici all’ascolto… alla fine ciò che conta è il Mood!

DORIANA  TOZZI

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