Thumbnail: uno sguardo su Silvia Oddi

THUMBNAIL1.Chi sei, da dove vieni e che musica proponi.

Sono Silvia Oddi, vengo da Roma e sono una cantautrice. Ho pubblicato due album, Ingenua felicità nel 2016 e Niente a metà nell’aprile scorso, entrambi prodotti e arrangiati da Gianluca Salvi e distribuiti da Gnu Wave. Il mio sound è il frutto della mia passione per la new wave ed il post punk fine anni 70 e primi anni 80.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di te?

Sinceramente quando è nato il mio progetto musicale nel 2015 non mi sono posta il problema di cosa girasse nell’aria o chissà quale pubblico avrei coinvolto con la mia musica. Ho semplicemente incontrato un produttore (Gianluca Salvi) che ascoltando i miei provini è rimasto colpito dal mio essere in qualche modo atipica e fuori dagli schemi sia nella scrittura sia nel modo di cantare e che ha scorto dentro di me una sorta di attitudine punk. La fortuna poi ha voluto che io ed il mio produttore condividessimo gli stessi gusti musicali e quindi è stato relativamente facile trovare l’abito da indossare.

3.Se tu fossi una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al tuo sound?

Per il passato imposterei il navigatore musicale su Gang of Four, Joy Division, The Cure e Siouxsie and the Banshees. Per il presente le coordinate mi portano ai White Lies, Editors e Interpol.

4.Il brano del tuo repertorio che preferisci e perché questa scelta.

Il brano è Niente a metà, l’ultimo estratto dal mio omonimo secondo album. Quando penso al vero significato di felicità la risposta la trovo in questa canzone. Niente a metà mi fa riconciliare con il mondo anche quando mi sento demotivata, fuori luogo in un tempo e una realtà virtuale a cui sempre meno sento di appartenere. Perché in fondo per essere felici ci vuole un gran coraggio. Potete guardare qui il video: https://youtu.be/eQpGE2CLnJc. silviaoddinienteametacover

5.Il disco che ti ha cambiato la vita.

Ne ho tanti di dischi che mi hanno letteralmente rapito cuore e cervello. Sono innamorata alla follia di Ivan Graziani, son cresciuta con pane e Lucio Battisti, ancora piango la morte di Jimi Hendrix e Kurt Cobain ma in questo momento mi viene in mente Californication dei Red Hot Chili Peppers. Ricordo i pomeriggi estivi trascorsi a studiare i riff di John Frusciante. Quest’album ha cambiato soprattutto il mio approccio nei confronti del mio strumento, la chitarra elettrica, e mi ha fatto capire quanto sia importante avere una riconoscibilità ed una cifra stilistica. Nelle mie produzioni gli strumenti che suonano hanno la stessa importanza della voce ed è per questo che non faccio quasi mai esibizioni live senza la mia band. Cerco sempre di avere il mio sound con me perché mi rappresenta ed è inscindibile dalle mie canzoni.

6.Il tuo live più bello e quello invece peggio organizzato.

Il mio live più bello è stato sicuramente quello a Copenaghen nel 2017. Un’esperienza difficile da dimenticare sia perché sono stata scoperta sul web da coloro che mi hanno invitata a suonare, sia perché il concerto è stato un successone di pubblico e critica.

Di live da dimenticare per fortuna ancora non ne ho, però la cosa più “simpatica” che mi è capitata è stata lo scorso novembre all’Angelo Mai a Roma dove appena salita sul palco ho premuto per sbaglio il reset della mia pedaliera e abbiamo perso mezz’ora per ritrovare i suoni.

silviaoddi7.Il locale di musica dal vivo secondo te ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove hai suonato o ascoltato concerti di altri.

Non so rispondere esattamente a questa domanda. Posso dire sicuramente che mi è piaciuto molto presentare il mio secondo album Niente a metà lo scorso aprile a ‘Na Cosetta a Roma, per il contatto e l’intimità che si crea con il pubblico. Quando vado a sentire gli altri, da rockettara quale sono, di solito frequento gli stadi.

8.Le tre migliori band emergenti della tua regione.

Mi viene in mente solo un nome: Panta! Una band che apprezzo molto per i motivi esposti alla terza domanda. Allego diapositiva: https://www.youtube.com/watch?v=KGuA76r-ngQ.

9.Come seguirti, contattarti, scambiare pareri con te.

Su Facebook: https://www.facebook.com/SilviaoddiOfficial/
Su Instagram: https://www.instagram.com/silvia_oddi
Su Spotify: https://open.spotify.com/artist/2t2Ygxmfmpox4tAeRu9blN?si=zeeduTtGS5iGRn-NmK0Bnw.

10.La decima domanda, che mancava: “Fatti una domanda e datti una risposta”.

D: Hai un sogno nel cassetto?

R: Sì, duettare con Dave Grohl! Per me l’ultimo eroe testimone di quel Rock’n’Roll!

DORIANA TOZZI

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