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Thumbnail: uno sguardo sui Rusvelt

THUMBNAIL1.Chi siete, da dove venite e che musica proponete.

Siamo quattro mezzi montanari, veniamo dalla provincia di Pesaro Urbino, hai presente Urbino? Devi continuare ancora per trenta chilometri verso l’entroterra. Siamo Francesco (chitarra e voce, mezzo giornalista scientifico pseudo/dis/para occupato), Gabriele (batteria e pad, barman provetto con tendenze da operaio edile), Manuel (basso e cori, musicista da conservatorio e agricoltore vero) e Giacomo (tastiere e synth, giovane, neomaturato!).

La musica che proponiamo è il riflesso delle nostre esperienze, semplificando al massimo: i testi sono quello che siamo, le musiche sono quello che ci piace.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di voi?

Mio nonno diceva che tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Credo che in musica questo sia particolarmente azzeccato. Di sicuro ancora non sappiamo se il panorama musicale italiano abbia o meno bisogno di noi, in ogni caso ha bisogno di un sacco di cose: spontaneità, contaminazioni e non emulazioni, eterogeneità… poi boh, mille altre cose; quindi magari ci scappa un po’ di spazio anche per noi!

3.Se voi foste una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al vostro sound?

Tre coordinate, molto distanti tra loro, che però individuano bene il nostro punto: The Beatles, Foster The People, Arcade Fire.

4.Il brano del vostro repertorio che preferite e perché questa scelta. Rusvelt1

Non possiamo che dire Milk, il brano che dà il nome al nostro ep: è stato il primo che abbiamo inciso e il primo che abbiamo pubblicato. Ci è servito per capire cosa stavamo facendo e ci piace ancora molto!

Potete ascoltarlo da qui: https://soundcloud.com/rusvelt-1/milkhttps://www.youtube.com/watch?v=sJ9CtUnxsoU.

Anche se probabilmente il vero nostro preferito è N. Night: https://soundcloud.com/rusvelt-1/n-night.

5.Il disco che vi ha cambiato la vita.

Ce ne sono diversi che hanno cambiato la vita a diversi di noi. Di sicuro c’è il White Album dei Beatles, che ha cambiato la vita di chiunque faccia musica ai giorni nostri. Però non bisogna dimenticare dischi come The Joshua Three degli U2 oppure un disco epocale come Unknown Pleasures dei Joy Division o Is This It dei The Strokes.

Molto onestamente dobbiamo dire che in epoca recente è stato Reflektor, degli Arcade Fire, che ci ha dato quel qualcosa in più per quanto riguarda la ricerca dei suoni e dei ritmi; ci ha stimolato il piacere per le citazioni e per le atmosfere passate.

6.Il vostro live più bello e quello invece peggio organizzato.

Probabilmente il migliore e il peggiore sono lo stesso concerto. Cioè quando abbiamo suonato al Velvet di Rimini in apertura a Paletti.

Il più brutto perché quella sera purtroppo il locale era assolutamente deserto, e il Velvet vuoto sembra davvero un deserto. Abbiamo suonato per venti persone (a star larghi) in un locale che pochi giorni prima aveva fatto più di 3.500 persone coi Verdena!

Però se suoni in un palco così prestigioso, in apertura a un artista come Paletti (lo abbiamo sentito quella sera per la prima volta e ora è un ascolto fisso), con cena buffet sotto una distesa di locandine di tutti gli idoli musicali possibili, con il personale del Velvet che ti tratta con una gentilezza mai vista, con camerini riservati e freezer pieno di birre, divani dove immagini ci si possa essere seduto Kurt Cobain… beh, quello deve proprio essere il tuo miglior live!

7.Il locale di musica dal vivo secondo voi ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove avete suonato o ascoltato concerti di altri.

Per rispondere a questa ci serve tempo! Ne parliamo dopo l’inverno, ok?

Rusvelt28.Le tre migliori band emergenti della vostra regione.

Nella nostra regione c’è una scena pesarese già ben avviata, che non ha certo bisogno dei nostri complimenti! Quindi vi consigliamo di concentrarvi bene sui Rusvelt!

A parte gli scherzi, se possibile, vorremmo promuovere una illustratrice, Silvia Venturi, con cui collaboriamo da un anno. Lei è proprio brava e si merita una menzione fra i talenti emergenti marchigiani: http://www.silviaventuri-oh.tumblr.com/
https://www.facebook.com/pages/Silvia-Venturi-Illustrator/962747517092711?fref=ts.

9.Come seguirvi, contattarvi, scambiare pareri con voi.

Ci trovate sulle piattaforme classiche, facebook, soundcloud, rockit, poi man mano che ci espandiamo verrete avvisati via facebook! Per scambiare pareri con noi ci identifichiamo: Francesco Martinelli, Gabriele Galal, Manuel Benedetti, Giacomo Rossi: https://www.facebook.com/RusveltBandhttps://soundcloud.com/rusvelt-1http://www.rockit.it/RUSVELT.

10.La decima domanda, che mancava: “Fatevi una domanda e datevi una risposta”.

D: Non può mancare… Perché vi chiamate Rusvelt?

R: In realtà non ha niente a che vedere con i presidenti americani, è che suonava abbastanza bene!

DORIANA TOZZI

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