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Thumbnail: uno sguardo su Robie C.

THUMBNAIL1.Chi sei, da dove vieni e che musica proponi.

Il mio nome nativo è Roberto Colonna, in arte Robie C. Sono nato in Svizzera da genitori italiani e ho tutte e due le cittadinanze. La mia musica attuale è pop/dance. Prima di questo progetto ho cantato anche in italiano, cosa che rifarò sicuramente perché, come dico sempre, cantare in inglese mi fa sentire da cari amici mentre cantare in italiano mi fa sentire a casa.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di te?

Bella domanda. Direi di sì, il panorama musicale in generale ha bisogno di nuovi visi e nuovi talenti che propongono nuova musica. Si sentono molti brani di anni fa, cosa che sicuramente piace perché ci sono grandi hit, ma credo abbiano anche fatto la loro strada e sia tempo per scoprire nuovi artisti e farli contribuire alla scena musicale. Cosa che sto provando con i miei brani attraverso un bel mix.

3.Se tu fossi una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al tuo sound?

Sono tantissime, infatti gli ultimi tre singoli usciti sono composti dalle cover: I Promised Myself di Nik Kamen, Together Forever di Rick Astley ed infine l’ultimo, cantato insieme a Marie Claire D’Ubaldo, The Rhythm Is Magic. Sicuramente mi ha influenzato tanto la musica dance degli anni ‘80/’90 e anche un po’ il latino-americano. Avendo dei fratelli maggiori non ho potuto fare a meno di ascoltare la musica di quegli anni.

Influenze musicali poi ce ne sono molte altre: Prince, Madonna, Cher, Bob Dylan, Tina Turner, Lady Gaga e anche artisti italiani come Eros Ramazzotti, Jovanotti, Antonello Venditti… e naturalmente molti risalenti agli anni ‘80/’90.

4.Il brano del tuo repertorio che preferisci e perché questa scelta. RobieC1

Posso darvi un brano del mio repertorio con il nome d’arte che avevo prima del 2014, ovvero Robb Cole. Si tratta di un brano che nei live fa sempre ballare la gente e che a me piace sempre cantare, ovvero Dancing On The Beach in duetto con Ivana Spagna. Un brano molto allegro, che non ha bisogno di tante spiegazioni, perché semplicemente mette di buon umore e fa cantare: https://www.youtube.com/watch?v=Wy-3NIplfww.

Un altro brano molto bello per i live è The Rhythm Of Life, che fu registrato a Milano con un team veramente affiatato, con le stesse idee e motivazioni che avevo io. Poi il video musicale, girato a Roma, secondo me ha reso il brano ancora più espressivo: https://www.youtube.com/watch?v=J3uibiBsjUY.

5.Il disco che ti ha cambiato la vita.

Non c’è un disco preciso che mi ha cambiato la vita, ma la musica degli anni ‘80-’90 tutta; tanta musica leggera che ascoltavano i miei genitori.

6.Il tuo live più bello e quello invece peggio organizzato.

Uno dei live più belli è stato in India. Sono stato invitato ad un evento lì per presentare i miei brani. Ho accettato molto volentieri, anche se un po’ scettico perché non avrei mai pensato che la musica italiana fosse così gradita dal pubblico indiano. Sono stati dieci giorni pieni di emozioni.

Il peggiore invece è stato un live in Svizzera, dove tutto è andato un po’ storto: il tempo era bruttissimo ed è stato un fiasco totale. L’evento con Spagna era un evento predestinato a non funzionare, dato che l’organizzatore non si è attenuto alle regole prefissate. Dall’inizio del soundcheck fino alla serata vera e propria è stato un casino enorme, con monitor staccati (che non mi hanno più fatto sentire sul palco) e altre disavventure per ci ho dovuto improvvisare al massimo e con pochissime risorse, cosa che non auguro a nessun artista durante un live. Mi ricorderò sempre di questo evento.

7.Il locale di musica dal vivo secondo te ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove hai suonato o ascoltato concerti di altri.

Non so dirlo con precisione. I concerti molto belli vissuti in Svizzera sono stati all’Hallenstadion. Un locale che mi è piaciuto molto è il Casineum a Lucerna Svizzera, un locale molto bello e adatto ai live. Ce ne sono tanti di questi club, ma il Casineum sicuramente è uno dei migliori.

Poi il Kongresshaus di Zurigo, un locale per grandi concerti dove ho aperto per Albano. Tuttavia anche il Palasport in Ticino è una bella location.

RobieC28.Le tre migliori band emergenti della tua regione.

Ce ne sono troppi! Dato che con la mia casa discografica lavoro con tanti artisti emergenti non posso elencare tutti…

9.Come seguirti, contattarti, scambiare pareri con te.

Sito ufficiale www.robie.com poi www.instagram.com/robie_c, www.facebook.com/robiec, www.twitter.com/RobieC.

10.La decima domanda, che mancava: “Fatti una domanda e datti una risposta”.

D: Quali sono i tuoi obiettivi personali e chi ti scrive i brani?

R: Uno dei miei più grandi obiettivi è di fare un grande tour con il mio show, con una presentazione diversa, con tanto ballo, orchestra e scenografia curata nei minimi dettagli.

Per quanto riguarda i brani, inizialmente le composizioni mie sono state rare, perché ho lasciato la scrittura nelle mani dei validi produttori che mi seguono, trattenendo però così la mia scalpitante creatività. Poi ho conosciuto Theo Spagna durante il lavoro per il progetto Dancing On The Beach, insieme ad Ivana, e sia lui che altri collaboratori importanti come Viola Valentino o Marie Claire D’Ubaldo, mi hanno spinto a realizzare le mie idee. Grazie a Theo (che per il nostro brano You Can Fly mi ha chiesto di scrivere il testo) sono entrato maggiormente nel vivo del songwriting, cosa che mi ha portato sempre di più a scrivere i miei brani da solo. Ringrazio quindi qui Theo per l’ispirazione e il sostegno che mi ha dato, così come ringrazio Ivana.

DORIANA TOZZI

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