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Thumbnail: uno sguardo sui One Eyed Jack

THUMBNAIL1.Chi siete, da dove venite e che musica proponete.

Dan: Ciao a tutti, siamo i One Eyed Jack, ovvero Daniele (voce e chitarra), Giampietro (basso) e Dario (batteria). Veniamo da Verolanuova, un paese a sud di Brescia.

La nostra musica può essere ricondotta a generi come postrock/grunge/noiserock/postpunk, mettiamo tanta energia e pochi “cerebralismi”.

Dar: La band esiste da un paio di anni, ma noi tre ci conosciamo e siamo amici da molto tempo, abbiamo già suonato insieme in tanti gruppi punk rock. La nostra “formazione musicale” è punk.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di voi?

Dan: Bisogno non saprei, per ora siamo noi ad aver bisogno di noi stessi. Le preferenze dei singoli sono fuori dal nostro controllo.

3.Se voi foste una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al vostro sound?

Dan: Se imposti One Eyed Jack sul navigatore ti troverai a dover fare un piccolo viaggio nel tempo negli anni ‘80/‘90 (questo vorrebbe dire che il tuo è un navigatore per macchine del tempo, complimenti!). Se ne esci vivo, il resto sarà una passeggiata, però fatico a dare delle coordinate specifiche in termini di nomi di artisti. Sicuramente a me piacciono i TAD. E i Big Black.

4.Il brano del vostro repertorio che preferite e perché questa scelta. OneEyedJack1

Giam: Tra quelli che abbiamo già registrato, direi Double Trick. La potete sentire qui: https://archive.org/details/GR017-OneEyedJack-SeaPlantsPollen, insieme a tutte le altre canzoni di Sea Plants Pollen, il nostro primo disco, per il quale abbiamo stretto una collaborazione con Gufo Records, giovane netlabel bergamasca.

Dar: Per me Male Side e Sick Guy.

Dan: Poi c’è anche We’re All Fuckin Insane di cui abbiamo fatto un video tutto da soli: https://www.youtube.com/watch?v=eGx4eA16IMU (facciamo tutto da soli, produzione dei pezzi, video, programmazione dei tour… foto e grafiche invece le fa Ma Tree: http://matreeli.tumblr.com/).

5.Il disco che vi ha cambiato la vita.

Dan: Dookie dei Green Day, avevo 9 anni e impazzivo di gioia.

Giam: Americana degli Offspring, il primo gruppo che ho sentito al di fuori dello schifo che davano in TV, non credevo potessero esistere dei tizi così.

Dar: Trashed dei Lagwagon… ve l’avevamo detto che veniamo dal punk rock.

6.Il vostro live più bello e quello invece peggio organizzato.

Dan: In poco più di un anno di attività live abbiamo fatto tante belle date, in Italia e all’estero. Al nostro “livello” un live bello significa che ci divertiamo a suonare e nel posto tra gruppi e chi viene c’è uno spirito amichevole ed entusiasta. Non certo che ci sono tremila persone che si ammazzano sotto al palco.

Giam: Infatti a volte non c’è nessuno ma tra di noi c’è un feeling incredibile e a fine serata pensi che sia stato il miglior concerto di sempre. A Chemnitz è andata così: come cachet ci hanno dato una bottiglia di grappa all’aglio che non abbiamo ancora avuto il coraggio di aprire ma custodiamo in stanzetta.

Dan: Poi capitano anche date strambe, ma non direi peggiori. Visto che gradite aneddoti: una volta in Repubblica Ceca, mentre andavamo a “dormire” a casa del ragazzo che organizzava la data a fine concerto, degli sbirri ubriachi hanno iniziato a inseguirci, per fortuna uno dei due era talmente a pezzi che si è schiantato contro un palo.

Dar: A Norwich la batteria è arrivata (noleggiata) due minuti prima dell’orario di inizio dei concerti, ma c’era solo un’asta, ma sì, cosa ce ne frega di avere due (o tre) aste? Vabbe’… a Borgo San Giacomo (BS) quest’estate abbiamo suonato dentro un camion all’aperto senza impianto e con delle auto tamarre che sparavano a tutto volume musica di cui non ricordo il genere. Ma comunque roba che piace ai “gggiovani d’oggi”, tipo Jesse Pinkman.

Giam: No, era semplicemente techno.

OneEyedJack27.Il locale di musica dal vivo secondo voi ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove avete suonato o ascoltato concerti di altri.

Dar: Abbiamo trovato sempre passione e voglia di fare. Ognuno fa quello che può con i mezzi che ha.

8.Le tre migliori band emergenti della vostra regione.

Intimissimo, stoner prog strumentale da Lodi: https://intimissimo.bandcamp.com/

Il Dio Cervo, doom stoner da Pavia: https://ildiocervo.bandcamp.com/

Cristiano L’Orango, musica orrenda da Carnale (SO), ma niente di registrato ancora.

9.Come seguirvi, contattarvi, scambiare pareri con voi.

Dan: Potete seguirci e  scriverci su facebook https://www.facebook.com/oneeyedjack2/timeline.

10.La decima domanda, che mancava: “Fatevi una domanda e datevi una risposta”.

Dar: Sì la marzullata eheheh… Allora, la domanda è “Perché fate i tour all’estero e non in Italia?

Giam: Perché in Italia non ci  vogliono! Ahahah!

Dan: Noi ci proponiamo dappertutto, ma è vero in Italia non ci vogliono.

Grazie Doriana per lo spazio che ci hai dato e un saluto ai lettori.

DORIANA TOZZI

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