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Thumbnail: uno sguardo sui Noah (Speciale Alkatraz Festival 2018)

THUMBNAIL1.Chi siete, da dove venite e che musica proponete.

Siamo i Noah e veniamo da Cosenza. Proponiamo quello che, etichettandolo, viene comunemente chiamato pop-rock.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di voi?

Personalmente sono convinto che il panorama italiano avesse bisogno di noi come di tutti gli emergenti, ma non ne faccio ora una questione artistica, perché credo che in un momento come questo, in cui si vive di opportunismo più che di opportunità, sia necessario non omologarsi e continuare a esprimersi. E viviamo tempi senza opportunità perché siamo circondati da opportunisti, ergo…

3.Se voi foste una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al vostro sound?

Ahahah! Che bella questa! Solo che se citassimo tutto il nostro background diventereste vecchi anche voi. Svelo però chi in assoluto mi ha influenzato al punto da prendere un microfono e una chitarra in mano per scrivere di emozioni: Kurt Cobain. Ma resto fedele a tutto il grunge, al noise e al punk prima di tutto. Gli artisti di riferimento sono davvero tanti, senza sdegnare anche la scena italiana (dai Ritmo Tribale ai Marlene Kuntz, dagli Afterhours agli Scisma, dai Subsonica alla nuova scena cantautoriale ecc…) che mi ha insegnato a scrivere in italiano. Cosa per me importantissima.

4.Il brano del vostro repertorio che preferite e perché questa scelta.

Sicuramente Il complesso di Elettra. Il motivo è semplice: è l’ultimo nato. Ma per me ha anche un motivo in più. Tra tutti i brani è l’unico nato direttamente per chitarra elettrica. È l’unico brano che in realtà ho scritto immaginando una band, e proprio dalla voglia di suonarlo è nato il progetto Noah. Eccolo qui: https://youtu.be/eSIBRhvEKKI.

5.Il disco che vi ha cambiato la vita.

Nevermind dei Nirvana su tutti, per lo stesso motivo per cui Kurt è stato il mio riferimento sempre. Ma poi inserisco Nothing’s Shocking dei Janes Addiction. E basta, sennò vale il discorso del navigatore… progettonoah1

6.Il vostro live più bello e quello invece peggio organizzato.

Il live più bello in assoluto è stato quello in apertura dei Crazy Town, su cui potremmo passare ore a raccontarvi aneddoti leggendari (sono davvero un mondo a sé le superstar!), ma quello che ricordiamo più volentieri è stato il concerto al Fiumerock in apertura dei Meganoidi, perché è stato una sorta di premonizione/augurio/scommessa. Ad agosto 2016 sono andato al festival da spettatore perché si esibivano i Tinturia con Roy Paci. Lì ho incontrato Dario Brunori e i suoi musicisti, con cui ci conosciamo da anni: mi hanno fatto i complimenti per il mio singolo uscito da meno di un mese (Il complesso di Elettra, appunto). Io ero lusingato dai complimenti e, un po’ in imbarazzo, ho detto a Stefano (il chitarrista/bassista di Brunori): “Stè, mò non esagerare che arrossisco!”. E lui mi fa: “Devi crederci amico mio, perché l’anno prossimo sul palco di questo festival suonerai tu, se continui così”. Io ridendo gli rispondo: “Sì, vabbe’, e voi vincete il disco d’oro!”. È andata esattamente così: l’anno successivo mi hanno inserito nella line-up del festival e Brunori Sas ha vinto il disco d’oro con La verità.

7.Il locale di musica dal vivo secondo voi ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove avete suonato o ascoltato concerti di altri.

Di certo il locale che amo, per atmosfera, è senza dubbio ‘Na cosetta a Roma.

Tra i locali sopravvalutati ne inserirei a decine. Ma non lo faccio perché non amo la polemica e purtroppo questo ambiente è poco incline a evitarla.

progettonoah28.Le tre migliori band emergenti della vostra regione.

Metto al primo posto i Viola di Marte, poi i Room of The Insole Shoes e Sof Sof che ha da poco vinto le selezioni per Arezzo Wave in Calabria.

9.Come seguirvi, contattarvi, scambiare pareri con voi.

Semplicemente su facebock: https://www.facebook.com/progettonoah/ o instagram: https://www.instagram.com/progetto_noah/.

10.La decima domanda, che mancava: “Fatevi una domanda e datevi una risposta”.

D: Perché canti?

R: Perché sento un’urgenza nel voler suonare mentre in molti credono ancora che l’unico motivo per farlo sia avere successo. Non che il successo sia per forza negativo, magari avercelo! Ma se vuoi fare il musicista solo per avere successo sei fottuto in partenza. Io ho iniziato a cantare per cercare di tirare fuori cosa avevo dentro, per esorcizzarlo e affrontarlo da esterno, e questo tipo di sensazione non l’ho più mollata. Che voi ci crediate o no, non ci sono soldi, successo, o gente che ti applaude, che vale tanto quanto questa libertà…

DORIANA TOZZI

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