Thumbnail: uno sguardo su La Teiera di Russell

THUMBNAIL1.Chi siete, da dove venite e che musica proponete.

Siamo La Teiera di Russell, proveniamo da Mondovì e proponiamo una strana mescolanza di post-rock, math e progressive.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di voi?

Probabilmente un Pierpaolo Capovilla (che stimiamo molto) risponderebbe che il panorama musicale italiano aveva assolutamente bisogno di un gruppo del genere, perché la musica italiana si trova in un periodo di stagnazione da troppo tempo ecc. ecc. Noi, invece, preferiamo rispondere ribaltando la domanda: noi abbiamo bisogno del panorama musicale italiano? Rispondiamo di sì, dato che sono molti gli spunti interessanti.

3.Se voi foste una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al vostro sound?

Noi, fondamentalmente, partiamo dagli artisti d’annata. Sicuramente il progressive è il nostro starting point, ma anche il nostro punto di approdo: band storiche come i King Crimson e i Pink Floyd (che citiamo in un brano del disco) influenzano assai il nostro sound – e si sente. In realtà, La Teiera di Russell è nata con l’intenzione di fondere post-rock, math ed elettronica: per fare qualche esempio, Mogwai, Don Caballero e Battles sono fra i nostri riferimenti attuali più sentiti.

4.Il brano del vostro repertorio che preferite e perché questa scelta. LaTeieraDiRussell1

Il brano cui siamo più legati è Dogma quindici, che dura ben 15 minuti. La prima parte è stata scritta principalmente da Pete (chitarra) e Pillo (batteria), ancora prima della nascita della Teiera. Poi, è stato aggiunto il crescendo finale, di matrice decisamente post-rock, a partire da un’idea di Thom (tastiere) e Pete (chitarra). Ecco il link per ascoltarlo: http://soundcloud.com/lateieradirussell/2-dogma-quindici.

5.Il disco che vi ha cambiato la vita.

Pete: Lift Yr. Skinny Fists Like Antennas To Heaven dei Godspeed You! Black Emperor;

Pillo: A Sangue Freddo de Il Teatro degli Orrori;

Thom: Arbeit Macht Frei degli Area.

6.Il vostro live più bello e quello invece peggio organizzato.

Il primo live dopo l’uscita del disco è stato grandioso: abbiamo suonato con i Ronny Taylor al Blah Blah di Torino. Pienone, pubblico molto partecipe.

Preferiamo invece astenerci dal fare riferimenti a live malriusciti.

LaTeieraDiRussell27.Il locale di musica dal vivo secondo voi ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove avete suonato o ascoltato concerti di altri.

Troppo sottovalutato è l’Isola Condorito di Margarita (CN), dove suoneremo stasera per il release del nostro album d’esordio, NMR. È una realtà viva e innovativa, dove hanno la possibilità di suonare artisti provenienti dall’underground non solo nazionale.

Locali addirittura sopravvalutati? Per ora non abbiamo ancora avuto occasione di conoscerne alcuno (purtroppo o per fortuna).

8.Le tre migliori band emergenti della vostra regione.

Ruggine (post-hardcore: http://escapefromtoday.bandcamp.com/album/ruggine-iceberg), Lamalora (math-rock/wave: http://lamalora1.bandcamp.com) e Space Paranoids (stoner/psychedelic rock: http://edisonboxrecords.bandcamp.com/album/the-eternal-rambler).

9.Come seguirvi, contattarvi, scambiare pareri con voi.

Facebook: http://www.facebook.com/lateieradirussellband/?fref=ts; Bandcamp: http://lateieradirussell.bandcamp.com; Soundcloud: http://soundcloud.com/lateieradirussell.

10.La decima domanda, che mancava: “Fatevi una domanda e datevi una risposta”.

D: Perché La Teiera di Russell fa quello che fa e non qualcos’altro? Pensate che il vostro sound definisca al meglio la vostra identità?

R: La Teiera nasce con l’idea di fare qualcosa di originale, soprattutto in un panorama musicale che è carente di realtà solo strumentali. Il nostro sound è spontaneo e vuole tenersi distante da logiche di opportunità: ci piace fare quello che facciamo, e lo facciamo così come viene fuori in sala prove, senza ragionare troppo sulle aspettative altrui. Nondimeno, speriamo di non deludere troppo i vostri orecchi attenti.

DORIANA TOZZI

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