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Bar Sport: quattro chiacchiere con… Daniele Barone PDF Stampa Email
Domenica 17 Aprile 2011 16:36
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Ultimi squilli della stagione sportiva per i campionati di calcio italiani. Tempo di pronostici e di bilanci per molte società e per gli addetti ai lavori. Daniele Barone, giornalista di Sky Sport e “espertissimo” di Serie Bwin, ha espresso a noi di I Think Magazine i suoi pronostici e i suoi pensieri circa la stagione calcistica 2010/2011. Nell’intervista si è parlato anche di Coppa Italia, riforme dei campionati e aneddoti riguardanti il duro mestiere del cronista sportivo.

Partiamo con un pronostico: faccia la graduatoria finale delle prime sei posizioni e delle ultime tre a fine campionato in serie A…

Milan, Inter, Napoli, Roma, Udinese, Lazio per le prime sei posizioni. Catania, Brescia, Bari per le ultime tre.

Segue spesso la Serie B, quali giocatori sono pronti per la massima serie? 

La Serie B vuole essere e deve essere soprattutto una palestra per i più giovani e di giovani interessanti ce ne sono tanti (Fabbrini, El Sharaawi, Verratti, A. Viola), bisogna però avere poi la forza di valorizzarli anche in A.


Quali sono le candidate alla promozione dalla B in serie A, a suo parere? 

Vedo favorite al momento Atalanta, Siena e Novara.


Ritiene che al campionato di Prima Divisione sia dato il giusto risalto da parte dei media nazionali?
 

La Prima Divisione di oggi non è la C di una volta... Direi che ha i suoi giusti spazi sui media italiani.


Qual è il metodo per rendere maggiormente "appetibile" la Coppa Italia? 

Credo che la soluzione sarebbe cambiare la cultura del nostro calcio, rendendola avvicinabile a ciò che accade in altre nazioni, come ad esempio in Inghilterra. Purtroppo però questa soluzione mi sembra francamente impossibile, dunque credo che la Coppa Italia sia destinata a rimanere 
una competizione di basso interesse.


Sono fattibili le ipotesi secondo cui andiamo verso un futuro con due serie B e una serie C unica, per sopperire alla crisi economica che sta colpendo tanti club? 

Una ristrutturazione, del resto già allo studio, è necessaria; serie B e serie C (Prima e Seconda Divisione, ndr) restano e devono restare bacini utilissimi per la crescita del nostro calcio.

 

Ci racconta un aneddoto su un episodio divertente che le è capitato in carriera? 

Ce ne sono davvero tantissimi. L'ultimo: qualche mese fa mi sono schiacciato un dito nella cabina commento dello stadio di Varese... Un dolore pazzesco con il quale ho dovuto convivere per tutto il secondo tempo!

 

Nel Barletta Calcio milita Max Margiotta, ex punta di Udinese e Vicenza tra le altre. Che ricordo ha del "puntero"? 

Massimo l'ho visto "crescere" calcisticamente nella squadra della mia città, Pescara; siamo grandi amici. Ed è stato sempre molto bello incontrarci sui campi di tutta Italia.

 


Chiudiamo con una domanda sulla Nazionale azzurra. Finita l'era Lippi, è iniziata da qualche mese quella di Prandelli alla guida degli Azzurri: cosa ne pensa?  

E’ ancora presto per giudicare; Prandelli è un allenatore di qualità ma il "selezionatore" è un mestiere assai diverso, perchè assai diversi sono i tempi e i metodi per allenare il gruppo; credo possa fare bene sulla via della rifondazione.

 

 

LUCA GUERRA


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