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Regole del calcio: dalla 5 alla 8 PDF Stampa Email
Venerdì 18 Marzo 2011 13:16
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Appuntamento numero 4 con gli approfondimenti sul gioco del calcio targati I Think Magazine. Dopo aver descritto le origini e aver elencato le regole del gioco con la palla ovale, e le regole riguardanti i 22 protagonisti in campo, oggi tratteremo delle regole inerenti il direttore di gara e le vie per disciplinare la partita. Nel dettaglio tratteremo:


5) L’autorità dell’arbitro;

6) Gli assistenti dell’arbitro;

7) La durata di una partita di calcio;

8) L’inizio e la ripresa del gioco.


La regola numero 5 tratta dell’Autorità dell’arbitro: i compiti del direttore di gara si dividono in “poteri” e “doveri”. Tra i doveri individuiamo:


• fare osservare le Regole del Gioco;

• assicurare il controllo della gara in collaborazione con gli assistenti e, laddove previsto, con il quarto ufficiale di gara;

• assicurarsi che ogni pallone utilizzato rispetti i requisiti previsti dalla Regola 2;

• assicurarsi che l’equipaggiamento dei calciatori rispetti i requisiti previsti dalla Regola 4;

• fungere da cronometrista e prende nota degli episodi accaduti nel corso della gara;

• interrompere temporaneamente la gara, la sospende o la interrompe definitivamente, a sua discrezione, al verificarsi di ogni infrazione alle regole;

• interrompere temporaneamente la gara, la sospende o l a interrompe definitivamente a seguito di interferenze esterne, di qualunque genere;

• interrompere la gara se, a suo giudizio, un calciatore è gravemente infortunato e si assicura che sia trasportato al di fuori del terreno di gioco; tale calciatore potrà rientrare sul terreno di gioco solo quando il gioco sarà ripreso e dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte dell’arbitro;

• lasciare proseguire il gioco fino a quando il pallone cessa di essere in gioco se, a suo giudizio, un calciatore è solo lievemente infortunato;

• assicurarsi che un calciatore che presenti una ferita sanguinante esca dal terreno di gioco. Il calciatore potrà rientrarvi solo dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte dell’arbitro, il quale deve accertarsi che a perdita di sangue sia stata arrestata;

• lasciare proseguire il gioco quando la squadra contro la quale è stata commessa un’infrazione beneficerà da ciò di un vantaggio e punire l’infrazione iniziale se il vantaggio accordato non si è concretizzato nell’immediatezza;

• punire l’infrazione più grave quando un calciatore commette simultaneamente più infrazioni;

• adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei calciatori che hanno commesso un’infrazione passibile di ammonizione o di espulsione; l’arbitro non è tenuto ad intervenire immediatamente, ma deve farlo alla prima interruzione di gioco;

• adottare provvedimenti nei confronti dei dirigenti (inclusi allenatori, medici, operatori sanitari e collaboratori in genere) che non tengono un comportamento responsabile e, a sua discrezione, li allontana dal recinto di gioco;

• intervenire su segnalazione degli assistenti dell’arbitro per quanto concerne incidenti non direttamente controllati;

• far in modo che nessuna persona non autorizzata entri sul terreno di gioco;

• indicare la ripresa della gara dopo un’interruzione del gioco;

• inviare alle autorità competenti un rapporto con le informazioni relative a tutti i provvedimenti disciplinari adottati nei confronti dei calciatori e/o dirigenti (inclusi allenatori, medici, operatori sanitari e collaboratori in genere), e a tutti gli altri incidenti eventualmente accaduti prima, durante e dopo la gara.


Tra i “poteri” detenuti dall’arbitro quello più importante è l’inappellabilità delle sue decisioni: l’arbitro può cambiare una sua decisione soltanto se si rende conto che la stessa è errata o, a sua discrezione, a seguito della segnalazione di un assistente o del quarto ufficiale, sempre che il gioco non sia stato ripreso o la gara non sia terminata.


L’arbitro fa ampio uso del linguaggio del corpo. Il linguaggio del corpo è uno strumento che l'arbitro utilizzerà per:


• aiutarlo a dirigere la gara;

• mostrare autorità e auto-controllo.

Il linguaggio del corpo non serve per:

• spiegare una decisione.


Ogni arbitro che si rispetti, per esercitare una direzione di gara efficace, necessitano della doverosa assistenza dei guardalinee, detti anche assistenti di gara. Secondo quanto previsto dal regolamento, precisamente nella regola numero 6, possono essere designati due assistenti, i cui compiti, soggetti alla decisione dell’arbitro, sono di segnalare:


• quando il pallone è uscito interamente dal terreno di gioco;

• a quale squadra spetta la rimessa dalla linea laterale, il calcio d’angolo o il calcio di rinvio;

• quando un calciatore può essere punito perché si trova in posizione di fuorigioco;

• quando viene richiesta una sostituzione;

• quando una scorrettezza o altri incidenti avvengono al di fuori del campo visivo dell’arbitro;

• quando delle infrazioni vengono commesse se gli assistenti dell’arbitro hanno una migliore visuale rispetto all’arbitro (comprese, in alcune circostanze, le infrazioni commesse nell’area di rigore);

• se, nell’esecuzione del calcio di rigore, il portiere si muove dalla linea di porta prima che il pallone sia stato calciato e se il pallone ha superato la linea di porta.


I “guardalinee” hanno un ruolo molto importante nel coadiuvare l’arbitro nella sua direzione. Gli assistenti coadiuvano l’arbitro anche nel controllo della gara in conformità con le Regole del Gioco. In particolare, essi possono entrare sul terreno di gioco per verificare la distanza di m. 9,15.

In caso di ingerenza o di comportamento improprio, l’arbitro dispenserà l’assistente dai suoi doveri e farà un rapporto all’autorità competente.


La regola numero 7 disciplina poi la durata di una partita di calcio. Il regolamento disciplina la durata della partita in «due periodi di gioco di 45 minuti ciascuno, a meno che una diversa durata sia stata convenuta di comune accordo tra l’arbitro e le due squadre».

Ogni accordo relativo ad una variazione della durata della gara (per esempio una riduzione di ciascun periodo a 40 minuti per via di una visibilità insufficiente) deve obbligatoriamente intercorrere prima dell’inizio della gara ed essere conforme con il regolamento della competizione. Durante i due tempi di gioco può essere osservato un intervallo. I calciatori hanno diritto ad un intervallo tra i due periodi di gioco. La durata dell’intervallo non deve superare i 15 minuti.

Il regolamento della competizione deve definire la durata dell’intervallo tra i due periodi di gioco.

La durata dell’intervallo può essere modificata solo con il consenso dell’arbitro. Al termine del tempo regolamentare, l’arbitro può attribuire un recupero.

Ciascun periodo di gioco deve essere prolungato per recuperare tutto il tempo perduto per:


• le sostituzioni;

• l’accertamento degli infortuni dei calciatori;

• il trasporto dei calciatori infortunati fuori dal terreno di gioco per i soccorsi;

• le manovre tendenti a perdere tempo;

• ogni altra causa.

La durata del recupero è a discrezione dell’arbitro.


L’inizio e la ripresa del gioco” sono al centro delle tematiche disciplinate nella regola numero 8.

La scelta del terreno viene stabilita con sorteggio per mezzo di una moneta. La squadra che vince il sorteggio sceglie la porta contro cui attaccherà nel primo periodo di gioco.

L’altra squadra eseguirà il calcio d’inizio della gara. La squadra che ha vinto il sorteggio eseguirà il calcio d’inizio del secondo periodo di gioco. All’inizio del secondo periodo di gioco, le squadre invertono la loro disposizione sul terreno di gioco ed attaccano in direzione della porta opposta.

Il calcio d’inizio è un modo di cominciare o riprendere il gioco:


• all’inizio della gara;

• dopo che una rete è stata segnata;

• all’inizio del secondo periodo di gioco;

• all’inizio di ciascun tempo supplementare, ove previsto.


Una rete può essere segnata direttamente su calcio d’inizio.

Inoltre nel caso in cui se, mentre il pallone è ancora in gioco, l’arbitro deve interrompere momentaneamente il gioco per qualsiasi ragione non altrove menzionata nelle Regole del Gioco, la gara verrà ripresa con una rimessa da parte dell’arbitro. Nella regola numero 8 sono trattate anche le “Infrazioni”. La rimessa da parte dell’arbitro deve essere ripetuta se:


• il pallone viene toccato da un calciatore prima di toccare il terreno;

• il pallone esce dal terreno di gioco, dopo essere rimbalzato sullo stesso, senza che nessun calciatore lo abbia toccato.


LUCA GUERRA

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