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Intervista a Pasquale Bollino PDF Stampa Email
Martedì 15 Novembre 2011 01:06
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Una novità ha scosso gli appassionati della provincia Bat all'alba della nuova stagione sportiva: parliamo del Real Bat, la prima squadra di calcio della Sesta Provincia, sorta sulle ceneri del Real Barletta. I rosso-bianco-azzurri di mister Pasquale Bollino si fanno forti di un progetto ambizioso, basato su una programmazione biennale. Ai nostri microfoni il tecnico ha illustrato i cardini del cantiere Real Bat 2011/2012:

Mister Bollino, un bilancio di questo avvio di stagione...
Noi siamo partiti per una salvezza tranquilla: nei primi incontri abbiamo affrontato tutte le principali candidate alla vittoria del torneo, e abbiamo raccolto buoni risultati, con 4 punti nelle prime 4 partite.

Siete una vera novità: rappresentate la Sesta Provincia. Che gruppo è nato? Esiste campanilismo all'interno dello spogliatoio?
Assolutamente no. I ragazzi si conoscevano, hanno giocato insieme, e mi conoscevano. Quindi potrei dire che siamo un gruppo di amici che si incontra per allenarsi e giocare in campionato.

Quanto è stato importante l'arrivo di Antonio Zagaria in rosa?
Zagaria è indispensabile per il nostro tipo di gioco: è un ariete, pedina che ci mancava, e la sua presenza in attacco è importante nei nostri schemi.

Che riscontro state avendo dal pubblico tanto durante gli allenamenti quanto durante i match interni?
Nell'esordio contro il Canosa l'affluenza era stata maggiore, anche grazie alla presenza degli ospiti da Canosa. Il problema è dato dalla concomitanza con le partite di A trasmesse dalla pay-tv e con quelle del Barletta trasmesse in tv.

Siete penalizzati da questa concomitanza? Avete chiesto di giocare in orari differenti?
Inizialmente avevamo chiesto di giocare o il sabato pomeriggio o domenica pomeriggio alle 18. I tempi per le richieste sono stati lunghi e la richiesta è stata respinta.

L'organico a sua disposizione è completo? Si sarebbe aspettato qualcosa in più dalla campagna acquisti?
A me la società ha chiesto la salvezza: tutti gli elementi in rosa li ho voluti io. Qualcuno lo conoscevo già per averci giocato insieme, qualcun altro l'ho affrontato da avversario, mi fido di questo gruppo.

Per quanto riguarda i valori del campionato, ritiene che i primi risultati forniti dal calendario abbiano rispettato le attese?
Conoscevo già gli elementi che alcune squadre hanno, come il Canosa e il Mola. Sono queste le squadre più forti che incontreremo.

Arriva l'inverno e i campi diventeranno più pesanti. Voi giocate su un terreno sintetico. Sarà più agevole per non dover cambiare tipo di gioco?
Sicuramente sì, il "Manzi" ci aiuta. Per fortuna nel girone quasi tutte le squadre sono dotate di terreno sintetico, solo 3 o 4 formazioni hanno terreni in erba o terra battuta. L'avere un campo in sintetico evita di dover giocare in acquitrini.

Gli spazi per gli allenamenti: sono sufficienti?
Assolutamente no: ci alleniamo martedì, mercoledì e venerdì per un'ora e mezza al giorno. Io ho giocato ad esempio in realtà come Mola, dove si allenano 5 giorni a settimana. Qui al "Manzi" c'è un sovraffollamento che ci impone di agire entro tempi risicati.
Cosa vi sentite di promettere ai tifosi?
Posso solo dire che se ci mettiamo l'impegno dimostrato domenica possiamo toglierci delle soddisfazioni.

Vogliamo lanciare un appello: perchè il pubblico dovrebbe preferire vedere la Real Bat dal vivo e non il Barletta in televisione?
Dapprima, per aiutarci ad avere introiti ed andare avanti economicamente (ride, ndr). Poi le immagini televisive non possono certo reggere il confronto con le emozioni di una partita vissuta dal vivo. E' molto importante in queste categorie il calore e il supporto dei tifosi.

Chiudiamo con un saluto ai lettori di I Think Magazine....
Vi ringrazio per lo spazio datomi in questa intervista: così potrete mettere in evidenza la nostra situazione, con le sue difficoltà, e il nostro progetto, destinato a crescere con il tempo.


LUCA GUERRA
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