
| Trani, la Fortis che verrà: intervista a mister Franco Dellisanti |
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| Martedì 23 Agosto 2011 12:02 |
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Nel calcio per vincere servono cuore ed esperienza. Soprattutto in tornei complicati come quelli dilettantistici, in campi roventi dove non conta tanto la tecnica quanto la determinazione. Lo sa bene Paolo Abruzzese, patron della Fortis Trani, che per recitare un ruolo di primo piano nel torneo di serie D 2011/2012 ha scelto come allenatore Franco Dellisanti, uno dei “volponi” del calcio meridionale. L’ex tecnico, tra le altre, di Nocerina, Taranto e Cavese, si è concesso ai nostri microfoni rivelando ambizioni e programmi per il prossimo campionato: Mister Dellisanti, che Fortis Trani sta nascendo? Siamo ancora in fase embrionale, non mi sento di giudicare quello che sarà l'andamento del nostro campionato. Siamo tutti in fase di trattative, non si possono dare giudizi definitivi, posso certo dire che stiamo lavorando per metter in piedi una squadra competitiva. Quali obiettivi vi siete posti per la prossima stagione? Gli obiettivi dipendono dall'organico a disposizione. Ovviamente non facciamo proclami, partiamo con dei programmi a medio termine e quando c'è un progetto bisogna avere pazienza, lavorare gradatamente e saper aspettare. Nella scorsa stagione ha allenato nel finale di stagione la Cavese, retrocessa per demeriti non suoi in Seconda Divisione. Come sta affrontando il doppio salto all’indietro di categoria? Il calcio oggi è in crisi nera, a livello economico molte squadre di Lega Pro sono fallite o sono sull’orlo del fallimento, ora bisogna fare un discorso di progetto, non di categoria. A Trani esiste la possibilità di portare avanti un progetto a medio termine su basi sicure, è questo che mi ha spinto ad accettare la corte della Fortis. Cioffi, Ferreyra e Costa sono solo alcuni dei nomi che sono arrivati nell’organico della Fortis. Ha già in mente un modulo di base o si adeguerà ai calciatori che il mercato porterà? Devo dire che si cercherà di basare la squadra sui miei principi tattici e di gioco, cercando giocatori che sviluppino questo tipo di gioco. Non parlo di numeri, che rappresentano una situazione statica quale il calcio non è; bisogna poi saper trovare il sistema di gioco giusto per far rendere al massimo i calciatori. Siamo all'inizio, quindi cerchiamo ancora di reperire questo tipo di giocatori. Quali sono gli ingredienti giusti per vincere un campionato complicato come quello di serie D? Dapprima bisogna trovare giocatori con grandi motivazioni, disposti al sacrificio. Credo che alla lunga questo lavoro paghi, un lavoro che porta la squadra ad essere organizzata sotto il piano del gioco, permettendo al calciatore di rendere al massimo; il gioco del calcio è frutto del collettivo, se tutti quanti lavorano insieme e lottano per obiettivi comuni attraverso un gran lavoro sul campo, si possono avere grandi risultati. Per me il calcio è mettere in campo una squadra che sappia cosa deve fare in ogni momento e in ogni situazione. Bene, mister Dellisanti. Siamo al termine dell’intervista. La ringraziamo. Come saluta i suoi tifosi? Faccio un grande in bocca al lupo alla Fortis Trani e saluto i nostri tifosi. Grazie, I Think Magazine, a presto!
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