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Aprile 2010 - Anno I - Numero 10 - Autorevoli Riflessioni |
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Scritto da Admin
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Domenica 09 Maggio 2010 14:33 |
APRILE 2010 - Anno I - Numero 10
Autorevoli Riflessioni
Se devo pensare al razzismo e tentare di esprimere una riflessione vado con la mente ad una affermazione di Predrag Matvejevic durante una intervista che mi ha concesso, recentemente a Barletta, in occasione del festival internazionale sul Mediterraneo.
Il maestro nato a Mostar si è soffermato sulla terribile circostanza che pochi si “degnano” di pensare al fagotto di tutti coloro che attraversano il mare Mediterraneo.
Si proprio quel fagotto contenente le speranze, le paure, il futuro e la vita e spesso la morte. Questa immagine dei disperati è un indicatore di razzismo. Il perché? Tanto semplice quanto scontato: chi non si interessa ai drammi dell’umanità, anzi si pone in una condizione di superiorità e di disumanità, deve essere bollato come razzista. E non è poco.
Ma vi è mai capitato di subire un atteggiamento di stampo razzistico? Se si certamente sarà più chiaro quanto dovrebbe risultare indispensabile dedicare un attimo del tempo che viviamo al fagotto dei disperati. E attenzione che prima o poi tutti abbiamo un fagotto che merita attenzione da parte di chi incrociamo nella nostra vita. Ma se vi è capitato di essere stati razzisti nei confronti di altri sappiate che il vostro fagotto porterà un peso di quelli insopportabili.
Giuseppe Dimiccoli
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