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Si parla di nucleare PDF Stampa Email
Domenica 08 Maggio 2011 14:53
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A MARGHERITA DI SAVOIA UN CONVEGNO SUL REFERENDUM DEL 12-13 GIUGNO


“Acqua bene comune”, “ No al nucleare”: questi gli slogan con cui, nella serata di ieri, sabato 7 maggio, si è aperta la conferenza organizzata presso il Lido Sport dall’Associazione Artemia Salina di Margherita di Savoia, con la collaborazione di Legambiente e Acqua bene comune BAT. Numerosi i relatori: Maurizio Giacomantonio, Presidente dell'Associazione Artemia Salina di Margherita di Savoia; Ruggero Ronzulli, Presidente del Circolo Legambiente di Margherita di Savoia; Vincenzo Spina, Responsabile provinciale Acqua Bene Comune BAT; Alessandro Zagaria, del Coordinamento Antinucleare Ambiente-Salute-Energia di Barletta e ultimo, ma non ultimo, Ruggiero Quarto, docente di Geofisica Ambientale presso l’Università degli Studi di Bari.

Tutti con un’idea comune: andare a votare SI al referendum del 12-13 giugno prossimi per dire NO all’introduzione del nucleare come energia alternativa e alla privatizzazione dell’acqua, per avere aria più salubre e non dover pagare per un bene prezioso e di tutti, come l’acqua stessa.

Si è fatto il punto più che altro sulla situazione attuale di Margherita di Savoia, con uno sguardo anche al passato, quando quell’”ecomostro” denominato SAIBI provocò danni ambientali di cui ancora oggi si pagano le conseguenze. “Privatizzare l’acqua – ha affermato Ruggiero Ronzulli di Legambiente - vuol dire renderla una merce per fare profitto: votando 2 sì al referendum si impedisce che essa vada in mano ai privati”.

Della stessa idea sul nucleare, Legambiente da subito si è adoperata, a livello cittadino, anche per rendere Margherita comune denuclearizzato, presentando una lettera di invito all’Amministrazione Comunale affinché si convocasse un consiglio monotematico sull’argomento, “ancora senza alcuna risposta”. Ha continuato Ronzulli: “E’ importante che a Margherita non vi siano centrali nucleari, né siti di stoccaggio di scorie nucleari: una sola centrale nucleare nel nostro Comune equivarrebbe a centinaia di SAIBI, l’ex fabbrica chimica che tante malattie ha provocato tra i cittadini. Dobbiamo ogni giorno essere sicuri di poter respirare aria pulita. Non vogliamo creare scontri politici, né essere schierati; chiediamo solo sicurezza”.

Dello stesso parere anche gli altri relatori, che hanno spiegato, con numerosi dati scientifici alla mano, i rischi e gli svantaggi della costruzione di nuove centrali nei territori circostanti, e hanno invitato i presenti a spargere la voce, a non restare in silenzio e inermi di fronte a interessi esclusivi di privati senza alcuna pietà.

Una cosa è certa: la conferenza di ieri sera ha lanciato un sassolino nel grande mare delle idee comuni. Ora è necessario votare con coscienza: la parola va ai cittadini.


MARIA GRAZIA RIZZITELLI

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