
| Furti di identità on-line |
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| Domenica 06 Febbraio 2011 14:56 |
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Grazie all'entrata in vigore (dal 1 Gennaio 2011) di una legge proposta da un senatore democratico, anche in California è diventato un reato creare un profilo falso sul web. In sostanza, “mascherarsi” dietro l’identità di un personaggio pubblico, costume abbastanza diffuso tra i web-nauti (basti pensare ai 112 profili facebook a nome “Michelle Hunziker”) dall’inizio del 2011 può causare l’addebito di multe salate. La succitata legge, infatti, prevede una pena massima di un anno di carcere o un'ammenda fino a mille dollari per chiunque, su Internet, si spacci per un'altra persona e ne tragga profitto o danneggi qualcun altro. Il crimine di personificazione è una questione piuttosto seria negli Stati Uniti, essendo una problematica che abbraccia anche le norme contro il terrorismo. In Italia, invece, sostituirsi sui social network ad una persona reale è un reato punibile civilmente e penalmente da diversi anni: una regolamentazione in materia esiste già dal 2007, allorquando una sentenza della Cassazione, la n. 46674 della Quinta sezione penale, confermò la condanna ricevuta per sostituzione d'identità da un uomo che aveva creato un account di posta elettronica utilizzando il nominativo di una propria conoscente con l'obiettivo di provocarle un danno. Per la Cassazione si tratta di violazione dell'articolo 494 del Codice Penale, in materia di “sostituzione della persona”: chi esercita tale violazione in Italia rischia sino a un anno di carcere.
LUCA GUERRA
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