il circo non fa bene ai bambini
Sito Antirazzista
Home icon Home»Società»Novembre 2010 - Anno II - Numero 5 - A lezione di crisi
Novembre 2010 - Anno II - Numero 5 - A lezione di crisi PDF Stampa Email
Venerdì 03 Dicembre 2010 17:34
AddThis Social Bookmark Button
 
Da due anni sentiamo parlare con più insistenza del solito di “crisi economica”. Certo le “crisi” non sono una novità: chi non ha mai studiato la grande crisi economica del 1929? La storia è spesso maestra di vita ma i grandi speculatori finanziari evidentemente non sono dei buoni studenti. Torniamo indietro al 1929 e alla grande depressione, quali erano le cause? Speculazione sregolata in campo borsistico, la gente comprava titoli per rivenderli subito a prezzo maggiore.

Le pratiche di aggiotaggio e corruzione erano all’ordine del giorno, la gente nutriva una fiducia incondizionata nella borsa e veniva invece ingannata. In un giovedì “nero” la borsa diede segni di cedimento. Le industrie avevano quotazioni alle stelle ma la loro reale produttività non corrispondeva a tali quotazioni. Il martedì successivo la gente si buttava giù dai grattacieli di Wall Street.

Nel 1987 la borsa asiatica di Hong Kong crollò improvvisamente e Wall Street chiuse la seduta con un Dow Jones a meno 22,61%. Era un segnale: niente era cambiato dal 1929, la speculazione c’era ancora ma per fortuna o forse per sfortuna la crisi non si manifestò, la fiducia nel mercato era ancora alta.

La corruzione e gli interessi di molte multinazionali hanno ridotto l’Argentina sul lastrico, alla base di tutto sempre bugie e falsità finalizzate al profitto, questa volta da parte dei politici.

Oggi cosa succede? Se pensiamo alla storia dei mutui subprime il parallelo con il passato è presto fatto: speculazione. Come nel '29 la gente è stata palesemente ingannata: le grandi società che hanno concesso migliaia di prestiti incrementando così le loro quotazioni in borsa, in realtà stavano solo buttando denaro dei loro azionisti per creare una bolla speculativa in campo edilizio.

Il leitmotiv è sempre lo stesso: la mancanza di legalità e la brama di potere.

Avremo imparato la lezione stavolta?


Gabriele Caruolo

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!