
| La democrazia... nelle parole di Susanna Camusso |
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| Domenica 11 Dicembre 2011 16:37 |
![]() Venerdi 11 Novembre 2011, presso la Sala Rossa del Castello Svevo di Barletta, si è tenuto il quarto appuntamento de La democrazia delle parole 2011, ciclo di incontri organizzato per riflettere su storia, giustizia e linguaggi organizzati dall’Associazione La democrazia delle Parole - onlus, e patrocinati dal Comune di Barletta e dall’Associazione Nazionale Magistrati e Magistratura Democratica. Ospite d’onore dell’incontro è stata Susanna Camusso, Segretario generale della CGIL dal 2010, intervenuta sul tema “La tutela dei diritti tra progresso della persona e sviluppo economico”, alla presenza del giudice del Tribunale di Trani, Francesco Messina e del Presidente dell’Associazione La democrazia delle Parole Dario Rivera Magos. Il giudice Messina ha portato i saluti di Magistratura Democratica, ricordando quanto possa essere importante discutere di questi temi con la cittadinanza. La Camusso ha iniziato ad occuparsi di sindacato nel 1975, mentre era studentessa universitaria di archeologia, attivandosi per il diritto allo studio. La sua carriera sindacale la vede, nel corso degli anni dirigente della FIOM milanese, lombarda e nella segreteria nazionale del sindacato dei metalmeccanici della CGIL. Dal 2008 è entrata nella Segreteria Confederale nazionale della CGIL con responsabilità diversificate: politiche dei settori produttivi, cooperazione, artigianato e agricoltura. Oltre all’attività sindacale, è stata tra le promotrici dell’associazione Usciamo dal Silenzio ed è impegnata da sempre per i diritti civili. Tanti i barlettani che hanno partecipato all’incontro, al punto che è stato necessario aggiungere degli schermi all’esterno della Sala Rossa per permettere a tutti di assistere all’interessante dibattito. Ecco alcuni passaggi salienti degli interventi al dibattito: "È dal lavoro, dalla sua tutela e garanzia che bisogna ricominciare, il punto di riferimento da cui deve ripartire il dibattito politico - ha esordito il Segretario - Il confine che separa l’idea di sviluppo da quella di progresso è sempre più confuso. Lo sviluppo è agognato da chi produce beni, il progresso lo vuole chi lavora ed è, ahimè, spesso sfruttato". L’ idea principale espressa è chiara e largamente condivisa: "Dobbiamo considerarci in primo luogo dei lavoratori, non solo dei consumatori che pagano le tasse. I diritti di cittadinanza non possono prescindere dal diritto al lavoro. Tutelare i lavoratori, investire sulla sicurezza, sul welfare e sullo sviluppo territoriale non viene considerato un investimento ma un costo. Bisognerebbe capire che le politiche sociali non sono di assistenza ma, appunto, di sviluppo. I diritti vengono considerati come dei costi e questo è inconcepibile. Prima di pensare di eliminare o toccare l’art. 18 bisognerebbe riflettere sul modello di Paese che vogliamo. L’art. 18 è un simbolo, ha una funzione deterrente". Riguardo alla difficile congiuntura economica la Camusso ha specificato che, nonostante il mondo finanziario abbia dimostrato una concezione piuttosto spregiudicata dello sviluppo, esso in generale deve continuare ad avere una valenza positiva. Chiaramente ripartendo dal lavoro e dai diritti dei lavoratori. "Bisogna ricominciare a dire che il lavoro è identitario e permette alle persone di realizzarsi e di essere cittadini, perchè il diritto al lavoro è connesso al diritto di cittadinanza". Il nocciolo dell’evento è consistito nella discussione in merito al ruolo attuale delle donne nella società e l’iniqua distribuzione delle risorse regionali. A chi ha posto domande in merito, la Camusso ha risposto con un semplice quanto efficace messaggio: "Per ripartire dalla collettività bisogna sostituire l’Io con il Noi. Il cambiamento c’è, non è facile. Ora c’è una strada più aperta di qualche giorno fa, dobbiamo decidere Noi come farla piuttosto che farla decidere ad altri". Un efficace incipit verso una nuova via per uscire dalla crisi, economica e valoriale, che oggi attraversiamo… LUCA GUERRA |


























