
| Dietro front per la delibera sull'abbattimento dei daini |
|
|
|
| Mercoledì 03 Agosto 2011 13:50 |
|
La delibera del settore Caccia e Pesca della Provincia era chiara, anche se l'assessore di competenza, in seguito, ha cercato di far passare il messaggio che nessun daino sarebbe stato abbattuto. La delibera c'era, è verificabile, ed era molto semplicemente una specie di bando per i cacciatori che dovevano occuparsi dell'esecuzione. Nel frattempo è successo che i parchi non hanno più voluto introdurre daini nei territori in quanto considerati specie non autoctona da alcuni istituti ministeriali. E poi è sorta la necessità di fare spazio, nella succitata azienda agricola, a fagiani e lepri, quelli sì autoctoni, da allevare per essere reintrodotti nelle zone non protette della nostra provincia per fare un piacere ai cacciatori umani che, purtroppo per gli animali, non si sono ancora estinti. Speriamo di fare tutti quanti tesoro di questa vicenda: noi cittadini per imparare ad informarci e riflettere sulle delibere che vengono fatte dai nostri amministratori, in modo tale da far valere la nostra importantissima opinione nelle questioni che da vicino o da lontano comunque ci riguardano; e speriamo che questa storia abbia insegnato anche agli amministratori che oggi i cittadini sono più attenti alle questioni sociali inerenti le proprie zone, quindi che imparino a pensare al bene comune piuttosto che alle sole personali leggi di profitto o, peggio ancora, dando la prima e semplicistica soluzione (disinteressandosi del fatto che vadano di mezzo degli animali innocenti) piuttosto che fermarsi a riflettere su come poter risolvere alla radice i problemi. Meditate gente...
FRANCESCO SCATIGNO |


























