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Torna l’immortale musical Notre Dame de Paris ed emoziona come la prima volta

NotreDameDeParisCASTGrandissima attesa al Palapartenope di Napoli per il ritorno, dopo quattordici anni, del musical Notre Dame de Paris. Nuove date si sono aggiunte a quelle originariamente programmate, per accontentare l’altissima richiesta di pubblico. Le musiche di Riccardo Cocciante, i testi di Pasquale Panella e la produzione di David Zard compongono tre ore di spettacolo altissimo e straordinario, da togliere il fiato.

Già dall’annuncio del cast il pubblico ha capito che la serata sarebbe stata caldissima: scroscianti applausi hanno infatti accompagnato la declamazione di ogni singolo nome. Ben presto si è aperto il sipario ed è apparso Gringoire, con la sua inconfondibile giacca azzurra. È Matteo Setti, voce potente, fascino stellare, il poeta che ci guida nei meandri di questa storia d’amore immortale, intonando Il Tempo delle cattedrali quasi ad una voce sola con il pubblico.

Brividi a fior di pelle si susseguono, così come battimani a scena aperta, via via che la storia si dipana ed i protagonisti si affacciano sul palco. Arrivano i Clandestini, capitanati da Clopin, interpretato da Leonardo di Minno: bravo e atletico, ci presenta la sua banda di disperati, alle porte di Parigi: ballerini, breakers ed acrobati di una bravura stellare!

Esmeralda, l’affascinante zingara che ruba il cuore di chiunque incontri, ha il volto e la bravura della bella e brava Lola NotreDameDeParisCAST2Ponce, che incanta con la sua voce e ammalia con i suoi gesti ed i suoi intriganti balli sensuali.

Ci vuole poco a far cadere il prete Frollo, magistralmente interpretato da Vittorio Matteucci, nella rete dell’amore: e così il prete innamorato canta i suoi sentimenti con voce profonda e calda, alternando momenti di estrema dolcezza ad altri di freddezza tagliente.

Emozionante l’incontro del campanaro Quasimodo, interpretato da un coinvolgente Giò Di Tonno, con la bella Esmeralda: lei bellissima, lui animo candido rinchiuso in un corpo menomato.

L’amore non tarda a scoccare nuovamente la sua freccia ed anche Esmeralda si ritrova innamorata del cavaliere Febo, un bravissimo, quanto affascinante Graziano Galatone, che lotta tra la passione dei sensi e l’amore per la sua fidanzata Fiordaliso, delicata, elegante ed eterea, interpretata da Tania Tuccinardi.

Bella, il più noto tra i brani di questo fortunato musical, cantata a tre voci, scioglie letteralmente il cuore.

Ritmo, acrobazie e balli sfrenati introducono alla Corte dei Miracoli ed alla Festa dei Folli, facendo esplodere in grandi NotreDameDeParisCOCCIANTEovazioni il pubblico presente ma con Luna si viene nuovamente trasportarti in un clima di romantica emozione, con le campane che risuonano grazie agli acrobati che danno loro movimento e vita, stordendo per la loro bellezza.

Si compie dunque il destino della sfortunata Esmeralda e del suo innamorato Quasimodo, che le canta il suo amore in Quanto è ingiusto il mondo.

Ancora applausi a scena aperta mentre, a sorpresa, appare sul palco, in forma smagliante, lo stesso Cocciante, che ringrazia il pubblico napoletano e intona con lui e Matteo/Gringoire un graditissimo bis del Tempo delle cattedrali e, a cappella, un accenno di Vivere per amare, per poi accomiatarsi tra gli applausi scroscianti, insieme al resto del cast, che resterà fuori solo per poco, perché subito si ode una voce invitare il pubblico ad avvicinarsi al palco per una sessione straordinaria di autografi che il cast vuol generosamente regalare agli intervenuti.

Il musical dei sogni, dell’amore, delle emozioni termina così, restando certamente per sempre nel cuore di tutti quelli che sono riusciti ad assistervi, completamente conquistati ancora una volta da una storia immortale, da musiche e interpretazioni perfettamente in sintonia con gli stati d’animo suscitati dalla storia e la sensazione di aver vissuto qualcosa di talmente importante da andare oltre il tempo e lo spazio moderni e contingenti.

Victor Hugo ne sarebbe stato orgoglioso!

DONATELLA DELLE CESE

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