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La catarsi nell’”Humus” di Pollio

polliohumuscoverFabrizio Pollio è un nome già conosciuto nel panorama della musica alternativa italiana. Come frontman della band Io?Drama ha pubblicato ben sei album e ha calcato i palchi di tutta Italia esibendosi per centinaia di date. Un artista, quindi, non solo di talento ma anche dalla comprovata esperienza, che da alcuni mesi ha deciso di intraprendere una nuova sfida: pubblicare un album da solista. Il risultato è stato Humus.

Il significato del titolo ha una doppia valenza che ci aiuta a comprendere il fil rouge che unisce i nove brani dell’album. Humus è, infatti, sia un miscuglio di sostanze organiche provenienti da decomposizione di resti animali e vegetali presente nel terreno, e sia rappresenta l’ambiente sociale e intellettuale che costituisce la premessa di un fatto storico o culturale. E questo album è sostanzialmente il prodotto di queste due concezioni. Pollio, in merito, ci aiuta a chiarire la genesi di questo lavoro: “L’elaborazione di un lutto per la perdita di qualcuno o qualcosa rappresenta sempre un punto di svolta o di rinascita, con tutta la sofferenza e le riflessioni che ne seguono. Dentro queste nove canzoni ci sono proprio quelle riflessioni. C’è tutto quello che, una volta finito, sedimenta e diventa fertile, proprio come accade per l’humus. Le influenze sono incalcolabili, mi sono abbandonato totalmente a ciò che mi andava di fare, senza troppa ricerca del “vintage” a tutti i costi e senza dover fare il giovanotto che non sono. Il risultato di questo abbandono si intitola Humus”.

Il disco è costruito per emozionare e la voce profonda di Pollio ci accompagna per mano dentro il suo universo fatto di dolore, dovuto alla scomparsa del padre, ma anche di una vitalità, non troppo latente, che aiuta ad acquistare serenità nei confronti del futuro.

Humus si apre con Oggi è domenica, canzone movimentata dal sound pop-rock, che dà grinta all’album. Si procede con il più lento e “lounge” Generico e, più o meno, questo ritmo, rimarrà per i seguenti brani. Tra i pezzi assolutamente da sentire ci sono Il figlio malpensante e Angelus.

Da Pollio, vista la carriera precedente, non ci si poteva aspettare null’altro che un ottimo disco e infatti Humus è davvero un ottimo disco, sotto il profilo sia lirico che musicale, ed è un grande esempio di cantautorato fatto con estro e con passione. Queste prime otto tracce sono un gustoso preludio di quello che ci attenderà nei prossimi lavori dell’artista che non vediamo l’ora di ascoltare.

Pagina FB ufficiale: https://www.facebook.com/fabrizio.pollio.official

Videoclip di Generico: https://www.youtube.com/watch?v=Xl1fchMpjn4

ALBACHIARA RE

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