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Il diavolo nel cassetto: una favola nera ai tempi della modernità

paolomaurensigildiavolonelcassettocopertinaScrivere storie è da sempre una necessità umana, permette di esprimere le passioni, i più reconditi desideri; attraverso la scrittura si ha la possibilità di raccontare se stessi, come si è e come si vorrebbe essere. Il diavolo nel cassetto di Paolo Maurensig, pubblicato dalla casa editrice Einaudi, può essere definita una favola nera, un racconto a tratti grottesco, dove si affrontano le debolezze umane, i piccoli egoismi, la voglia di realizzazione a tutti i costi, anche facendo un patto col diavolo.

Tutto ha inizio in un piccolo e non meglio definito sperduto paesino incastonato in una piccola vallata sulle Alpi svizzere. Dichtersruhe, nome del tutto fittizio, è un paesino di montagna, dove tutti ritengono di essere scrittori incompresi; c’è chi scrive poesie, chi racconti, chi romanzi storici, persino il vecchio prevosto sono anni che riempie polverosi faldoni con le sue Memorie di un prete di campagna. Insomma, tutti gli abitanti si ritrovano a trascorrere il loro tempo libero e le lunghe notti invernali, scrivendo di qualunque cosa, nella speranza di dar forma materiale a una passione non di certo celata. Nessuno però riesce a trovare un editore disposto a pubblicare le proprie opere, nessuna casa editrice è disposta a sovvenzionare il lavoro di queste 1000 anime sperdute tra i monti. Nessuno ad accezione del Diavolo.

Ed ecco che, abbandonati i vapori di zolfo, gli zoccoli e le corna, il Diavolo acquisisce le sembianze di un fantomatico editore di Lucerna, pronto a realizzare i più reconditi desideri dei malcapitati, a cui offre realizzazione, fama e potere. Finalmente le opere della gente di Dichtersruhe potranno essere pubblicate presso una grande casa editrice tedesca, finalmente questi scrittori, per lungo tempo incompresi, saranno presentati al grande pubblico.

Tutti gli abitanti del piccolo borgo svizzero cadono nelle grinfie di questo “povero diavolo”, persino la perpetua ed il vecchio Padre Cristoforo. Tutti, ad eccezione di Padre Cornelius, ex professore di filosofia, espulso dal seminario a seguito di uno “sfortunato incidente”, e mandato in questo sperduto paesino in qualità di vicario.

Gli è sufficiente una sola occhiata per affermare con sicurezza che l’editore Bernhard Fuchs, altri non è che il Diavolo in persona: la voce suadente e i modi di fare fin troppo affabili, lo smascherano immediatamente. La grottesca pantomima messa in moto dall’editore, che vuole stabilire nel paese una succursale della sua casa editrice, altro non è che un’ulteriore prova della sua vera natura infida ed ingannatrice.
Padre Cornelius non rimane incantato dalle suadenti parole di “Bernardo La Volpe”, anzi cercherà di dimostrare chi in realtà egli sia, ma proprio la sua natura prettamente umana lo trarrà in errore, poiché tutti gli uomini hanno segreti, tutti, anche lui.

Facendo uso di un espediente narrativo, grottesco e favolistico, tipico della narrativa che lo contraddistingue; Maurensig descrive con sapiente ironia il mondo dell’editoria, le cui tinte fosche pervadono tutto il racconto. La letteratura è presentata come un’arte sacra ed unica, ma proprio per la facilità con cui al giorno d’oggi è facile approcciarcisi, è altrettanto semplice svilirla, depredarla, venire gabbati da editori incapaci di riconoscere la bellezza e piuttosto pronti a guadagnare.

Il racconto non si risolve soltanto in una satira sul mondo della grande letteratura, si mostra invece un’analisi psicologica estrema, dove realtà e sogno si confondono, in un luogo in cui un semplice latrato nella notte prende le sembianze di paure ataviche e mal celate. Sul finire del romanzo un’improvvisa sferzata weird prende il sopravvento, trasportando il lettore faccia a faccia con le cupe profondità umane.

Il diavolo nel cassetto è una magica favola, che accompagna il lettore in un viaggio dalle atmosfere gotiche, misteriose, senza farsi però mancare qualche risata luciferina.

È un viaggio all’interno di noi stessi che porta a domandarci quanto saremmo disposti a mettere in gioco pur di realizzare i nostri sogni. Quanto siamo disposti a perdere? Siamo disposti a rinunciare anche alla nostra anima?

Qui la scheda del libro sul sito della casa editrice: https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/il-diavolo-nel-cassetto-paolo-maurensig-9788806236663/

GRETA COCCONCELLI

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