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Paratechnicolor: il pop rock nostrano secondo i Noir & The Dirty Crayons

noirandthedirtycrayonsparatechnicolorcoverProgetto davvero interessante quello dei Noir & The Dirty Crayons, che realizzano con Paratechnicolor un disco molto originale e curato. Le nove tracce che lo compongono sviluppano infatti un proprio sound, riconoscibile e non catalogabile all’interno di un singolo genere.

Formatasi nel 2017 grazie ad un’idea di Noir, all’anagrafe Maurizio Giglio, musicista dalle svariate esperienze, la band non ha perso tempo e velocemente è riuscita ad incanalare nella giusta direzione le singole influenze dei vari elementi del gruppo, le quali hanno portato alla creazione di brani che spaziano dal pop al punk, dal rock all’elettronica anche all’interno di una stessa traccia.

Si inizia con la title track, in cui possiamo notare il contrasto tra l’incedere delle chitarre distorte e l’emergere della melodia del cantato che funge da calcolato contrappunto. Con le successive Fuzz e Autodafè a queste caratteristiche si aggiunge una maggiore presenza dei sintetizzatori, che nei ritornelli con i loro fraseggi sembrano quasi rispondere alle linee accattivanti della voce. L’aspetto elettronico spicca ulteriormente nel brano seguente, Voci, con cui la band stacca per un attimo il piede dall’acceleratore, facendo risaltare il suo lato maggiormente malinconico e tranquillo. Questa però è una semplice pausa prima di riprendere  nuovamente il cammino da dove lo avevano lasciato, alzando ulteriormente il livello delle loro distorsioni in Sono Ancora Vivo e Divano Revolution.

Si chiude il cerchio grazie agli ultimi tre brani, Dammi Tempo, Fuck! e Terra, in cui l’aggressività va via via scemando, fino ad arrivare, con la traccia di chiusura, ad un preciso saliscendi orchestrato da armoniose parti di piano che danno inizio ad un misurato crescendo che raggiunge il suo picco nell’esplodere del ritornello.

Il lavoro dei Noir & The Dirty Crayons è fortemente consigliato a chi vuole rapportarsi ad una musica che, pur incanalandosi nelle affollate vie del pop rock nostrano, riesce a distinguersi e a rivelare la propria personalità grazie a composizioni che si strutturano in maniera studiata e precisa, facendo emergere l’assoluta qualità dei musicisti e riuscendo a dare spazio anche a melodie accattivanti ma al tempo stesso articolate e mai banali, senza mai scadere nelle scialbe ruffianerie che troppo spesso purtroppo affliggono questo tipo musica.

La pagina facebook: www.facebook.com/NoirAndTheDirtyCrayons

Il video di Autodafè: https://www.youtube.com/watch?v=08qpNNudOFw

ANDREA RAVASI

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