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Il tempo non (d)esiste, ovvero come La Differenza sa rendere inediti brani già conosciuti

ladifferenzailtemponondesistecoverIl gruppo abruzzese La Differenza balzò agli onori della cronaca nel lontano 2005, quando si presentò al Festival di Sanremo nella categoria Giovani con l’interessante brano Che farò. Da allora molte primavere sono trascorse, ma la band non ha mai smesso di lavorare, andare in tour e comporre musica. Il 5 Maggio è, infatti, stato pubblicato il loro ultimo album: Il tempo non (d)esiste. L’idea che si cela dietro quest’album è assolutamente inedita: interpretare e reinterpretare alcuni brani capisaldi della propria formazione guardandoli da artisti e soprattutto da compositori di musica inedita. La bravura de La Differenza sta perciò nel fatto che non hanno pubblicato un semplice album di cover, ma hanno arrangiato i brani fino a farli quasi diventare inediti.

Gli artisti presi in considerazione sono molti: da Eugenio Finardi ai Timoria, passando per Edoardo Bennato, Alex Britti ed Enrico Ruggeri. E c’è anche spazio per un inedito, Molecolare: un elettropop che strizza l’occhio ai Subsonica soprattutto per il modo con cui gli abruzzesi sono riusciti a fondere la musica con un testo bizzarro e furbissimo, in cui è presente la disperazione di un uomo che cerca la verità nel contatto fisico con una compagna che glielo nega.

Non mancano poi i duetti. Nel caso di Trappole e Io ti cercherò, i brani vengono interpretati con gli autori dei brani e ciò crea un interessante fil rouge tra originale e cover. Il primo, di e con Eugenio Finardi, è una storia cruda sulla distruzione fisica provocata dall’eroina: è uno spaccato di vita che induce a pensare e segna l’ascoltatore. Le voci del frontman, Fabio, e quella di Finardi, sembrano nate per cantare insieme. Il secondo brano, con Ron, è un classico, davvero fondamentale per la band e per i propri produttori; anche in questo caso le due voci duettano in maniera gradevolissima e rendono il pezzo nuovo e fresco quasi fosse un inedito.

Il tempo non (d)esiste è dunque un ottimo lavoro, sia perché mostra il talento artistico de La differenza e sia perché rende speciale un’idea apparentemente semplice. Il panorama musicale italiano pullula di cover, molto spesso interpretate in maniera pessima, ma in pochi hanno avuto il coraggio e la bravura del gruppo vastese di farle proprie e proporle anche con arrangiamenti azzardati e con il coinvolgimento degli autori reali, scelte che rendono il disco un vero gioiellino.

Pagina FB della band: https://www.facebook.com/ladifferenzaofficial?fref=ts

Videoclip di Tira a campare: https://www.youtube.com/watch?v=Kx0ANpbt72I

ALBACHIARA RE

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