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Gusto eclettico e percorsi eterogenei nell’esordio de il dEli

ildelilostupidochecantacoverCon il disco Lo stupido che canta, distribuito da Tunecore, il dEli, all’anagrafe Roberto Deliperi, esordisce come cantautore nel mondo della musica.

Musicista e polistrumentista piemontese, il dEli costruisce un percorso di stili e suoni eterogenei che ne mettono a nudo anima e sensibilità. Lo stupido che canta, infatti, spazia dal rock alla disco, dal reggae al cantautorato, fino al prog e alla musica cosiddetta “classica”. Si passa così dalle sfumature rock anni ’70 di Viaggio sulla terra – il cui inizio echeggia suoni propri della natura –, ci si avvicina al pop in Stefania – brano dedicato alla sorella –, e si raggiunge la disco-dance in Crash, fino ad abbozzare atmosfere latine in Una meta non ho.

Questa apparente confusione di generi descrive in realtà la personalità variopinta dell’artista, il quale, descrivendo l’album come il frutto spontaneo nato da una personale necessità, afferma di averci “messo dentro tutte le influenze che ho avuto fin da quando, da piccolo, ho iniziato ad apprezzare la musica”, lasciandosi quindi guidare più dalle emozioni, dalla propria passione e dalle semplici melodie che non da un progetto che segua una strada unica ed omogenea. Questa è una lama a doppio taglio che rende il disco difficilmente inquadrabile ma mai monotono.

Non di meno sono poi gli strumenti utilizzati all’interno del disco, che passano dai più classici chitarra acustica, pianoforte, basso e batteria, fino ad arrivare ai fiati e a percussioni particolari. La coproduzione è di Alberto Brigandí, e a riguardo il dEli sottolinea che la “mega produzione” è “semplicemente venuta fuori dalle stimolanti sessioni fatte con Alberto”.

La pagina fb ufficiale de il dEli: https://www.facebook.com/lostupidochecanta/

Il video de Lo stupido che canta: https://www.youtube.com/watch?v=UFyj699bJho

GIULIA DI LEO

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