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Varichina, la vera storia di un outsider abbandonato nella Bari degli anni ’80

varichina2Uscito il 2 febbraio e distribuito da Ismaele film, il mediometraggio Varichina, nato grazie al progetto Memoria 2014 finanziato da Apulia Film Commission e ispirato da un articolo pubblicato dal giornalista Alberto Selvaggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno nel 2013, è dedicato a Lorenzo De Santis detto Varichina, pittoresco personaggio noto a Bari tra gli anni ’70 e ’80.

Gay dichiarato, Lorenzo arrabattava l’esistenza facendo il posteggiatore abusivo nei pressi dell’ateneo, prostituendosi e accompagnando le prostitute. Spesso reagiva alle continue prese in giro con epiteti ed esclamazioni molto colorite ma chi ne conosceva l’animo gentile aveva imparato a volergli bene.

I registi Antonio Palumbo e Mariangela Barbanente hanno scelto un percorso originale e vincente seguendo la strada della docu-fiction fondendo le testimonianze di chi ha conosciuto personalmente Lorenzo con momenti della sua vita.

Il protagonista, interpretato splendidamente da Totò Onnis, esce dal passato e vive e opera nel mondo varichina1contemporaneo in un flusso temporale che abbandona gli schemi cronologici né fa ricorso all’analessi ma abbatte le barriere spazio/tempo.

Lo spettatore percepisce nello sguardo e nella gestualità eccessiva di Onnis/Varichina il profondo e reale disagio dell’outcast, il diverso, buono e ingenuo ma inviso perché fuori dai ranghi e costretto a portare una maschera per difendersi.

Dalle interviste che si susseguono nella pellicola si evince chiaramente come Lorenzo sia stato visto come una sorta di Frankenstein contemporaneo, canzonato dai bambini capaci di scherzi anche crudeli, picchiato senza pietà, umiliato, deriso, incompreso persino dagli infermieri della casa di cura dove trascorse in solitudine e in malinconia gli ultimi dolorosi anni di una grama esistenza.

Bellissimo e poetico il finale che segna l’incontro virtuale tra i due Varichina nella domus ultima.

Una storia che lascia l’amaro in bocca e che fa di Lorenzo un eroe moderno, perché capace di portare avanti, forse inconsapevolmente la sua personale battaglia per la libertà di auto affermazione.

Un plauso ai registi per aver realizzato una pellicola atipica ma che apre a innumerevoli spunti di riflessione.

Nella pagina facebook del film è possibile vedere anche il trailer: https://www.facebook.com/lorenzodesantisvarichina/?fref=ts

FRANCESCA BARILE

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