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Le “Storie Notturne” di Fabio Zuffanti: tra sogno, illusione e realtà

fabiozuffantistorienotturnecopertinaFabio Zuffanti è probabilmente più noto come musicista, collaborando da più di vent’anni a molteplici progetti musicali e sfornando ben quaranta album come solista. Nel suo percorso artistico si è cimentato anche come produttore e ha condotto trasmissioni radio ma qui lo troviamo in veste di scrittore, con il suo libro Storie Notturne (edito da Ensemble).

L’esordio di questo lavoro sembra ispirato al decadentismo a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, e in parte anche al surrealismo, ma con una struttura e un’ambientazione incentrate in epoca contemporanea. Le Storie Notturne sono trentaquattro e, a partire dalla seconda, sono racconti tendenzialmente corti, che non superano quasi mai una pagina e mezza (la più lunga è la ventiduesima storia, della lunghezza di tre pagine). Non ci sono titoli per questi racconti, ma solo la semplice dicitura “Storia notturna” seguita dal numero; ognuno di essi tratta una vicenda diversa e a sé stante ma nonostante questo si percepisce il filo conduttore che lega l’intero componimento. Le storie sembrano infatti voler trasmettere i pensieri, le passioni, gli amori e le sensazioni più intime dell’autore, raccontando di situazioni quotidiane, ma da un punto di vista proiettato all’introspezione. Tutti gli eventi rammentati, sembrano essere condizionati da un senso di meditazione profonda, da uno studio analitico incentrato sull’essere più intangibile che rende tali vicende misteriose, oniriche, inquietanti, surreali ma soprattutto ricche di considerevoli punti di riflessione.

Il titolo aspira a trasmettere l’idea che esse siano state elaborate dall’esperienza onirica, nel dormiveglia, ove tendenzialmente ci si ritrova ad affrontare uno stato tipicamente confusionale e non vi è più un controllo esercitato dalla ragione e dunque neanche alcuna preoccupazione di natura etica e o morale, ma soprattutto dove i fatti e i pensieri diventano sempre più astratti e rarefatti. Nulla è dato per scontato, nulla è reso certo; la vita stessa è fonte di incertezza, di inesattezza, di instabilità, ricca di domande a cui spesso e volentieri è difficile dare delle risposte.

Il linguaggio dell’autore è un linguaggio ricercato e abilmente articolato, che flirta continuamente con il linguaggio tipico dei poeti, intriso di metafore, similitudini e descrizioni che rimandano al lettore immagini ben delineate. Oltre all’eleganza poetica, questo lavoro di Zuffanti si può definire anche in un certo senso “filosofico”, poiché ricco di riflessioni e ragionamenti profondi, da saper cogliere per raggiungere il senso totale delle storie narrate.

Il modo in cui queste piccole “Storie Notturne” sono incatenate tra loro, inoltre, alimenta la curiosità di venire a conoscenza degli accadimenti descritti nella vicenda successiva per scoprire se si tratta di realtà o finzione, di sogno lucido o evasione inconscia.

Poi ci saranno i momenti come questa notte (…) Farai un largo respiro, chiuderai gli occhi e lascerai che il flusso delle cose continui a farti navigare, nei giorni e nelle notti del tuo essere”.

Qui il libro sul sito della casa editrice: https://www.edizioniensemble.it/prodotto/storie-notturne/

Questo il sito ufficiale di Fabio Zuffanti: https://fzuffanti.wordpress.com/

LUCIA ERRA.

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