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Non solo musica per gli Es Nova: Hyperestasy è il nucleo di un articolato progetto artistico

esnovahyperestasycoverIl dialogo tra musica, pittura e pubblico sembra essere il nucleo fondamentale attorno al quale si coagula il progetto Es Nova. Progetto pensato principalmente per la performance dal vivo, in cui gli spettatori sono chiamati a essere parte attiva, al pari dei musicisti e degli artisti visuali, in un processo di definizione condivisa del momento e dell’opera.

Estemporaneità e improvvisazione i termini chiave quindi, che una volta fissati su disco, questo Hyperestasy, prendono la forma di un dialogo sonoro tra i tre artisti che rimandano alle sperimentazioni della musica “colta” contemporanea. Atonalità e impostazione “free form” la fanno da padrone, anche se l’album si apre e si chiude con episodi che recuperano scale, tonalità e strutture quasi pop. Le prime due tracce e l’ultima, infatti, dispiegano lunghe evoluzioni vocali reminiscenti del blues o del pop melodico più raffinato su uno scarno tappeto ora di organo, ora di synth, con qualche lieve punteggiatura di chitarra o di effetti elettronici, creando atmosfere oniriche, dilatate, sospese, minimali.

Il cuore dell’album invece destruttura radicalmente gli elementi delle tracce in apertura e in chiusura, riorganizzandoli in forme fantasmatiche in cui brevi scorie chitarristiche, schiocchi e gorgeggi vocali, pulsazioni digitali oblique si alternano secondo cicli variabili di dissonanza, dialogo, consonanza tra i vari strumenti. Il riutilizzo, poi, nell’ultima traccia di forme ed espressività tradizionali sembrerebbe così quasi un’opera di ricomposizione di quanto era stato scomposto e segmentato, un “ritorno alla normalità” dopo averla sviscerata.

Operazione nel complesso affascinante, ma – va da sé – altrettanto ostica e su cui comunque pende il sospetto di aver tradito quelle istanze di condivisione e di co-definizione dei significati e del linguaggio tra artista e ascoltatore richiudendosi in un ostentato astrattismo tanto elitario quanto fondamentalmente afasico. Ma per un giudizio completo sulla sincerità del progetto bisognerebbe, oltre all’ascolto del disco, prender parte ad una delle performance live del gruppo, dunque “ai posteri l’ardua sentenza”.

Sito ufficiale: http://esnova.it/

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/musicartvisualesnova

FRANCESCO CAPUTO

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