
| AGOSTO 2009 - Anno I - Numero 2 - LA MUSICA COME BENESSERE DEL CORPO E DELLA MENTE |
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| Scritto da Donatello Giannino |
| Sabato 26 Dicembre 2009 11:53 |
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AGOSTO 2009 - Anno I - Numero 2 LA MUSICA COME BENESSERE DEL CORPO E DELLA MENTE. ![]() (illustrazione di Raffaele Siniscalco)
“L’uomo nel cui cuore la musica è senza eco, che non si commuove ad un bell’accordo di suoni, è capace di tutto, di ferire, di tradire, di rubare. […] Non fidarti di lui, ascolta la musica!” scriveva William Shakespeare nel Mercante di Venezia. La musica è l’arte del creare, del modellare, del combinare suoni che, in seguito a leggi fisiche e risposte fisiologiche, generano risposte fisiche ed emotive. Sin dall’antichità musica e medicina si spostavano nella stessa direzione come fossero una cosa sola, il concetto di Musicoterapia, però, come disciplina scientifica-medica si sviluppò solo all’inizio del XVIII secolo. Questa terapia permette di comunicare attraverso un codice alternativo rispetto a quello verbale, partendo dal principio dell’ISO, che caratterizza l’identità sonora individuale, e utilizza il suono e il movimento per aprire una finestra nel mondo interno di un individuo. Nel percorso vengono integrate tecniche attive e ricettive, tra queste il canto, l’ascolto di brani musicali, l’improvvisazione strumentale fino all’associazione musica-movimento. I suoi campi di applicazione sono vari e riguardano prevalentemente la neurologia e la psichiatria. La terapia può essere risolutiva nei casi di autismo infantile; ritardo mentale; psicosi; disturbi somatoformi; disturbi del comportamento alimentare (specialmente in soggetti con anoressia nervosa); e in fase sperimentale in soggetti afasici, in chi cioè, a seguito di una lesione cerebrale presenta disturbi nella produzione e nella comprensione del linguaggio parlato o scritto, i quali sono in grado, in seguito ad una musicoterapia, di cantare correttamente strofe di canzoni conosciute.
Si è notato, inoltre, che questa terapia può essere utile per i malati di Alzheimer, dal momento che le funzioni maggiormente interessate dalla stimolazione musicale sono l’umore e il rinforzo dei moduli cerebrali connessi con la memoria: la musica, in pratica, sembra tenere viva la plasticità delle funzioni cognitive, migliorando nettamente la prestazione della memoria della persona malata per quanto riguarda il materiale cantato rispetto a quello parlato. DONATELLO GIANNINO
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