
| Settembre 2010 - anno II - Numero 3 - dell'acqua |
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| Venerdì 15 Ottobre 2010 13:26 |
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Per circa un minuto al giorno guardate i due barattoli e pensate alla scritta su impressa per un tempo indefinito. Col passare del tempo potrete osservare che il riso del contenitore AMORE resterà buono e assumerà una tonalità rosea, mentre il riso del contenitore ODIO presenterà decomposizione e segni di fermentazione con una colorazione pressoché nera. Questo almeno è quanto risulta allo scienziato e ricercatore giapponese Masaru Emoto, il quale, da molti anni, studia le proprietà dell'acqua, da sempre simbolo di vita e di rinascita, attraverso un procedimento che permette di fotografarne i cristalli dopo averla congelata. Nel corso dei suoi studi, oltre alle parole, ha sottoposto l'acqua anche a vibrazioni, suoni, musiche e preghiere ottenendo risultati di grande impatto visivo. Secondo Emoto la bellezza, la simmetria e la forma dipendono dall'esperienza che l'acqua ha vissuto, quindi importante è l'ambiente in cui l'acqua è presente: in ambienti sereni i cristalli saranno simmetrici e perfetti, mentre in ambienti ostili appariranno asimmetrici e sfuocati. Da un punto di vista prettamente scientifico, la teoria dello scienziato Emoto si dissolve in un punto fondamentale della scientificità della scoperta della memoria dell'acqua, in quanto le sue ricerche e i suoi esperimenti sembrano essere dettati dal caso in seguito alla mancanza di ripetitività, una condizione di assoluta importanza per una valenza scientifica. A tal proposito, lo stesso Emoto ha replicato asserendo che non nel mondo dei cristalli è impossibile che ci siano delle somiglianze assolute. Il punto cardine di tutta l'intera scoperta "scientifica", però, è riassumibile nell'interrogativo: se il nostro corpo è costituito da un buon 70% di acqua, è possibile che l'ambiente esterno e soprattutto i nostri pensieri e paure influenzino l'acqua di cui siamo costituiti, influenzando, quindi, come un cane che si morde la coda, il nostro stesso umore? Morale: pensate positivo, affinché l'acqua vi conservi bene come ha fatto con il riso del contenitore AMORE di Masaru Emoto.
DONATELLO GIANNINO |







Provate a riempire due contenitori con acqua e un pugno di riso già cotto. Su uno dei contenitori trasparenti scrivete la parola ODIO e sull'altro la parola AMORE. 

















