
| Maggio 2010 - Anno I - Numero 11 - IL SOGNO, Espressione di un desiderio nascosto |
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| Scritto da Admin |
| Lunedì 24 Maggio 2010 17:00 |
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Maggio 2010 - Anno I - Numero 11
Studi sull'argomento risalgono all'antichità, con spiegazioni soprattutto legate alla sfera del trascendente e a fenomeni quali la visione, premonizione o estasi. Già nei testi di Platone, possiamo trovare le fondamenta per quella che diventerà una vera e propria rivoluzione freudiana: infatti, per Platone, il sogno è una apertura verso il trascendentale solo per pochi, mentre per la maggior parte degli uomini rappresenta l’espressione degli impulsi irrazionali più profondi. Con Aristotele il sogno, inteso come “attività di pensiero”, poté finalmente divenire oggetto di studi psicologici, che, lungo i secoli, giungeranno fino a Freud, che definisce il sogno come un prodotto psichico dotato di un significato nascosto da decifrare, scoprendo così un materiale prezioso che porta in maniera quasi diretta all’inconscio. Durante il sonno l’apparato psichico lavora in maniera autonoma rispetto alla veglia e le censure impartite dal Super-Io sono molto più leggere: così facendo, durante il sogno, si possono realizzare quei desideri che ci vengono bloccati durante il giorno. Tuttavia la rappresentazione di un sogno non è mai così diretta: quando ci addormentiamo il nostro Io non si addormenta del tutto, perché se così fosse l’inconscio prenderebbe il sopravvento, e alla vista dei nostri pensieri più intimi e segreti entreremmo in uno stato di forte angoscia. La censura sui desideri nascosti, dunque permane, ma assottigliata, così da deformare le immagini oniriche. Sfatando un luogo comune, il sogno preso isolatamente non ha alcun significato, ma se in un lavoro analitico esso viene analizzato, scomposto in parti e affiancato alle libere associazioni, dove il paziente fa emergere i pensieri che vi sono connessi, si può dare all’immagine onirica un valido significato. DONATELLO GIANNINO |







Nella vita una delle cose che suscita più interesse e curiosità è riuscire a capire il meccanismo del sogno. 

















