
| LUGLIO 2009 - Anno I - Numero 1 - L’Arteterapia come mezzo per la conoscenza di sé |
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| Scritto da Donatello Giannino |
| Venerdì 14 Agosto 2009 07:20 |
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LUGLIO 2009 - Anno I - Numero 1 UNA NUOVA FRONTIERA DELLA PSICOLOGIA L’Arteterapia come mezzo per la conoscenza di sé (illustrazione di Raffaele Siniscalco)
L’Arteterapia si consolidò come mera terapia individuale durante la metà del XX secolo, allargandosi poi anche a terapia di gruppo, volta alla diagnosi, alla riabilitazione e all’educazione. Attraverso l’utilizzazione di pittura e scultura, l’Arteterapia punta al recupero ed alla crescita della persona nella sfera emotiva, affettiva e relazionale. L'abbigliamento del paziente durante le sedute, e il luogo stesso ove queste avvengono, devono esser volti a favorire la libertà d’espressione, non verbale purché spontanea, affinché il paziente trovi gli stimoli necessari per poter scavare più a fondo nella sue mente. Inizialmente, l’Arteterapia si prefiggeva come obiettivo un sostegno nelle cure psichiatriche di soggetti psicotici e autistici, ma il notevole contributo di questa tecnica è presto diventato fondamentale anche per soggetti con disturbi dell’umore e di ansia. Oggi si trattano con l’Arteterapia anche pazienti affetti da malattie oncologiche o malati di AIDS, in modo tale da permettere al soggetto di accettare questa sua condizione aiutandolo a scaricare, attraverso le varie espressioni artistiche, le proprie emozioni. L’aspetto più innovativo dell’Arteterapia consiste nell’educazione alla sensibilità, all’autoconsapevolezza e all’accettazione del proprio sé, rivolta a bambini, anziani, malati mentali e non. Mettendo da parte quei meccanismi di difesa che generalmente si attuano nei colloqui, questa terapia permette a tutti di esprimere sentimenti intrinseci di cui è difficile parlare. Infatti, mentre il linguaggio verbale implica la concettualizzazione del disagio e si può mentire, rimuovere o nascondere, le immagini non possono farlo. L’arte diventa, così, accessibile a tutti, diventando uno strumento utile per affrontare delle problematiche e dei disagi che inevitabilmente la vita ci presenta, ristabilendo un equilibrio con se stessi e con il mondo esterno. DONATELLO GIANNINO
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