Giugno 2010 - Anno I - Numero 12 - Società 2010: Una nuova “S”
Una società futile, materialista e vana: la più famosa società delle “3 S: Sesso, Soldi e Salute”. E' così che una “teoria”, durante l’anno
Questa teoria decreta che la massima aspirazione dei giovani del 2000, era quella di avvicinarsi il più possibile allo stile di vita, se così si può definire, alla Briatore, o, per le ragazze, diventare veline, schedine, letterine e via discorrendo.
A distanza di dieci anni, alla più famosa società delle 3 S, si va ad aggiungere una quarta S, ovvero i Social Network, a partire da MySpace, passando per Twitter e finire al più chicchierato, amato ed odiato Facebook.
In una generazione sempre più alessitimica, dove ciò che conta è l’apparire e il sembrare anziché l'essere e il trasparire, le emozioni vengono represse, accantonate e l’unica via di sfogo, l’unico canale di uscita, non è più il dialogo e la comunicazione, bensì proprio il Social Network.
Molti di voi avranno letto, infatti, alcuni casi limite di giovani con un più o meno evidenti disagi sociali, che hanno preannunciato il loro suicidio su internet, alcuni mostrandolo anche in diretta tramite webcam. Questi naturalmente sono casi estremi ma possono dimostrare che a volte Facebook e simili, possano divenire uno modo per far capire ai propri amici virtuali e al mondo intero che “io esisto”.
In conclusione questa 4°S è sempre più emblematica: da un lato può diventare il nostro rifugio psicologico, dove non bisogna più decifrare il tono di voce o il linguaggio del corpo, bensì solo ciò che viene scritto. D'altra parte diventa un modo per sentirsi vivo laddove non siamo in grado di comunicare con una relazione più primitiva.
Ma vivere eccessivamente in un mondo virtuale non ci distoglierà troppo da quello reale?
DONATELLO GIANNINO




Psicologia




