::Playlist:: by Missteryke: “Il nostro sentire”

MissterykeUn moniker tanto aggressivo quanto azzeccato, poiché pertinente con il loro sound: Missteryke. Una declinazione tutta orgogliosamente femminile e un’evoluzione partita, come tante band, dalle cover di altri artisti, per arrivare ai giorni nostri, dopo circa dieci anni ed esperienze varie – che le hanno viste tra l’altro suonare sullo stesso palco di grandi artisti quali Tonino Carotone o Nada Malanima – a coronare un sound più personale, originale e definito.

Questo e molto altro sono le toscane Missteryke, che si presentano con una playlist esclusiva per i lettori di I Think Magazine forgiata per rappresentare una sorta di viaggio lungo il loro percorso, ma… a cominciare dalla fine.

::Playlist:: by Missteryke: “IL NOSTRO SENTIRE

MISSTERYKE – La mente non ha idee

Abbiamo scelto di iniziare la nostra playlist da ciò che siamo oggi, ovvero dal nostro singolo tratto dal cd Effettivamente, cercando di fare un percorso a ritroso, caratterizzato da canzoni che ci hanno accompagnato in questi dieci anni di attività.

Nascendo come cover band (nel senso più generale del termine, quindi non facendo riferimento solo ad un cantante) ci è capitato di suonare, riarrangiare o portare all’interno del gruppo delle sonorità di brani già esistenti. È proprio grazie ai nostri esordi come cover band che poi siamo arrivate a sentire l’esigenza di scrivere e musicare brani originali. Esattamente come nel nostro videoclip in cui le idee di altri artisti portano poi alla conseguente costruzione di noi stesse.

RADIOHEAD – No Surprise

Questo brano in cui ci perdiamo ad ogni ascolto è stato scelto per la playlist da Greta Merli, la chitarrista del gruppo. Greta, con il suo ingresso nelle Missteryke nel 2013, ha portato sonorità dal gusto più rock e meno metal. “Di questo brano – spiega Greta – mi affascina il contrasto tra il riff che ricorre e l’atmosfera che creano i suoni lasciando la sensazione si rimanere sospesi. Una linea sottile tra angoscia ed apparente serenità, che toglie il fiato. Piccoli e molteplici suoni, con una melodia che taglia il tema ricorrente ed inquietante. Geniali i Radiohead e la resa del significato!“.

PINK FLOYD – The Wall

Nel gruppo convivono molte anime musicali. Una di queste è quella di Simona Tarantino, batterista. Amante del rock anni ’80.  La scelta del brano è dovuta alle sonorità, all’intensità ed espressività di cui Simona si è sempre circondata ancor prima di intraprendere lo studio della batteria.

GIANNA NANNINI – Un giornodisumano

È proprio grazie a questa artista che Monia Mosti, la cantante, ha conosciuto le Missteryke. Infatti il gruppo, in cerca di una cantante, mise un annuncio su un forum di fans della Gianna nazionale e a rispondere a quell’annuncio fu proprio Monia. Il provino sostenuto per poter entrare a far parte del gruppo fu quasi del tutto concentrato su canzoni della Nannini, quella d'”altri tempi”, in cui la provocazione faceva da padrona. I tempi in cui uscì America, album che fece molto scalpore perchè ritraeva in  copertina la statua della Libertà con un vibratore in mano. Per Monia questa canzone rappresenta il “suo urlo straziante“.

MUSE – Time is running out

Le Missteryke come cover band, pur facendo ad oggi musica prettamente italiana, non escludevano il rock straniero  più attuale, come quello dei Muse. Stefania Brugnoni, bassista, propone questa canzone che rappresenta per il gruppo gli ultimi anni di cover ed un imminente passaggio alla stesura di brani originali, cercando però, inizialmente, di non perdere ma anzi sviluppare e personalizzare il sound che questa band propone.

PHIL COLLINS – Another day in paradise

In contrasto con la prima traccia scelta da Simona e facendo un salto in avanti di dieci anni rispetto ai Pink Floyd, questa canzone rappresenta per lei il profondo ed intenso piacere che le regala l’ascolto della musica, con uno sguardo verso il mondo, non sempre un mondo migliore. Rispecchia molto la sua anima “senzatetto”.

THE POLICE – Roxanne

Greta (da poco endorser EKO) prova per questo gruppo un vero amore viscerale. Questa canzone, nella sua visione di chitarrista, è l’altra parte che ama della musica. Quella fatta da accordi suonati, acidi, incastrati, ritmici e un tiro meraviglioso sul ritornello. L’incrocio delle voci, come solito per i Police, e questa specie di tango diventa un rock deciso nel contenuto musicale e del testo.

DECIBEL – Contessa

Brano che per anni è stato nella scaletta delle Missteryke e scelto per questa playlist da Stefania, ma condiviso fortemente anche da Monia. In un nostro brano, inserito all’interno dell’album Effettivamente, intitolato Part time, esiste una sorta di parallelismo con questa canzone dei Decibel. Il parallelismo è quello di non prendersi troppo sul serio, anche quando in alcuni situazioni o di fronte a certe categorie di persone (di cui parla Contessa) l’unica cosa da fare sarebbe rimanere attoniti, senza parole. È il caso della nostra Part time, in cui si paragona il delicato tema della mancanza di lavoro alla voglia e alla bramosia di trovare l’amore, quello vero.

NEGRAMARO – Tra nuvole e lenzuola

Rappresenta una delle poche cover che durante le nostre serate live ancora proponiamo, e ci piace quando le persone vengono trascinate, in una serata interamente di brani originali, improvvisamente nella dimensione a loro più conosciuta, attraverso canzoni che sicuramente canteranno a squarciagola.

NADA – La bestia

Monia ha portato nel gruppo l’ammirazione per la musica italiana e questo pezzo per lei è qualcosa di folle! Per questo vogliamo chiudere questa playlist con un video che ha in comune un pezzo di creatività con il nostro videoclip iniziale. Entrambi i videoclip sono stati infatti curati (regia e realizzazione) dalla bravissima e talentuosa Ambra Lunardi. Inoltre il 26 marzo 2016 le Missteryke hanno avuto il grande onore di aprire il concerto di quell’artista straordinaria che è Nada, al The Cage Theatre, di Livorno, per cui con questo brano è un po’ una sorta di cerchio che si chiude.

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