Passione TV (il cinema nel piccolo schermo) – 21 – Better Call Saul

BetterCallSaul1Better Call Saul: Saul Goodman/Jimmy McGill e l’arte di arrangiarsi.

Ha conquistato orde e orde di telespettatori e di critici televisivi e non, risultando uno dei migliori telefilm mai trasmessi nella storia delle serie televisive. Parliamo di Breaking Bad, telefilm incentrato sulle avventure/disavventure del professore di chimica Walter White e dello scavezzacollo Jesse Pinkman, entrambi invischiati nel mondo della droga e della produzione di metanfetamine. Ma, tralasciando la grandiosità di questi due personaggi interpretati da due attori in stato di grazia, tra i motivi di successo dell’opera c’è anche l’abilità del suo ideatore Vince Gilligan; la bellezza della fotografia e la perfezione millimetrica di una regia molto particolare e ricca di spunti che risultano il vero e proprio marchio di fabbrica di Breaking Bad; la costruzione narrativa che racconta una storia molto particolare e al tempo stesso fornisce strumenti di riflessione sull’etica e sulla morale di non poco conto, e per finire un insieme di personaggi di “contorno” indimenticabili, tra i quali il mitico Saul Goodman sul quale è costruito un intero spin-off, il telefilm di cui ci occupiamo con questo episodio di Passione Tv: Better Call Saul.

Durante le stagioni di Breaking Bad l’abbiamo conosciuto come avvocato “criminale”, con la battuta sempre pronta, i suoi completi sgargianti, la parlantina sciolta, la furbizia inaudita, le soluzioni sottobanco, la dubbia moralità, l’ufficio pieno di cassetti segreti e le pubblicità in televisione. Un personaggio molto singolare, spesso al limite della macchietta, che ha stemperato i momenti più tesi della serie, riuscendo a restituirci comunque uno spessore di non poco conto, grazie non solo al modo in cui è stato scritto, ma soprattutto al modo in cui è stato interpretato da Bob Odenkirk.

Dal momento che molte erano le ombre sul passato di quest’uomo e moltissimi erano gli spettatori che si erano “innamorati” di lui, la AMC ha deciso di mandare in onda questa nuova serie a lui interamente dedicata, andando a sondare gli anni precedenti all’incontro con Walt e Jesse e incentrando tutta la narrazione su di lui e sulla sua vita da Jimmy McGill, vero nome dell’uomo prima di diventare lo “sgargiante” Saul Goodman. BetterCallSaul2

La prima stagione è andata in onda quest’anno ed è composta da dieci episodi che portano con sé le atmosfere della serie madre (l’ideatore del resto è sempre Gilligan) e che introducono un uomo che ha con sé delle caratteristiche già ravvisate in Saul, ma che ha delle sfumature a noi sconosciute. Attorno a lui una serie di personaggi che non avevamo mai incontrato e che in qualche modo hanno contribuito alla nascita dell’avvocato truffaldino, e una serie di “vecchie conoscenze” che innalzano l’entusiasmo (tra tutti l’indimenticabile Mike Ehrmantraut, qui non ancora divenuto guardia del corpo di Gus Fringe e mentore di Jesse Pinkman, nonché in qualche modo nemesi e contraltare di Walter White).

Dato il successo di questa stagione, il telefilm è stato rinnovato e continuerà quindi a raccontare la genesi di Saul, partendo da Jimmy, dalle sue delusioni lavorative e private, dal suo particolarissimo rapporto con il fratello Chuck (avvocato di grande prestigio che però si è fatto prendere da una terribile patologia psicologica), con l’amica Kim, col migliore amico Marco e con i criminali della zona, tra cui il “caro” vecchio Tuco (che in seguito incrocerà la sua strada anche con Walter).

Riuscendo ad avere un’identità tutta personale e appassionando allo stesso modo con cui aveva appassionato Breaking Bad, Better Call Saul ne ricalca le atmosfere e lo stile, ma si conquista uno spazio tutto suo, facendo assurgere Jill/Saul a personaggio di altissimo livello, grazie anche ad un Odenkirk in grandissimo spolvero.

Miglior episodio

BetterCallSaulFiveO1×06 – Five – 0

In maniera ironica e a tratti spassosa, Jim entra in contatto con Mike, incontrandolo al casello del tribunale dove cerca di accaparrarsi qualche piccola causa e dove viene sempre osteggiato dall’uomo che non vuole mai farlo passare in mancanza dei ticket per il parcheggio.

In seguito, ovviamente, i rapporti si faranno più “intensi” e le strade si incroceranno per motivi molto più seri e pericolosi. Ed è per questo che è giustificato un intero episodio dedicato al personaggio di Mike che assume una profondità inaudita e che regala dei momenti di commozione, grazie anche all’interpretazione magistrale di Jonathan Banks.

L’ex poliziotto ha un passato decisamente sofferto e una storia alle spalle che, in parte, ne giustifica i comportamenti e lo stile di vita solitario e silenzioso. Scopriamo così che ha dovuto subire delle perdite importanti e che, nonostante fosse un poliziotto onesto, ha dovuto macchiarsi di molti crimini proprio a causa di queste perdite.

Vengono scandagliati anche i rapporti con la nuora e con la nipotina (che abbiamo conosciuto in Breaking Bad) e scopriamo molto della personalità di quest’uomo che più volte ci ha lasciati a bocca aperta nel corso della serie madre. In un dialogo rivelatore con la nuora, inoltre, alla fine dell’episodio, non sarà possibile trattenere l’emozione.

ALESSANDRA CAVISI

Check Also

filmletteratura

Il cinema punta sui giochi e questi nascono dai film: fin dove arriva la settima arte

In un precedente articolo ci eravamo soffermati a fare una riflessione sui collegamenti e soprattutto …

Lascia un commento