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FABIO BAX aka JULLARE PDF Stampa Email
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Fabio Bax
aka Jullare, classe 1983, cresce a Massafra (TA), una piccola cittadina di “35mila anime in attesa di spartirsi Inferno e Paradiso”.

Dopo la laurea in Lettere e Filosofia conseguita a Lecce, decide di emigrare verso la capitale, spinto dal bisogno di confrontarsi con una realtà più dinamica e fare nuove esperienze.

Legato al rap dalla fine degli anni '90 e amante della scrittura, prova a buttar giù i primi testi “più riuscivo a mettere le mie idee a tempo e più capivo che quella era la strada che volevo seguire”.

Viene quindi da sé l'elaborazione, nel 2006,  di Niente Da Perdere, un demo di 6 tracce,  registrato niente meno che da Bassi Maestro.

Una forte disillusione caratterizza marcatamente i testi di Fabio, che, nel biennio di transizione tra Lecce e Roma 2008-2009, scrive le rime di Vedo Nero, il suo primo album ufficiale, che vede la luce nell'anno successivo. “Era un periodo in cui sentivo fortemente il bisogno di farmi conoscere, raccontare la mia storia e quella di tanta altra gente che, per anni, ha dovuto rimboccarsi le maniche, asciugarsi le lacrime ed andare avanti a testa alta, tra gioie, dolori e sacrifici”.

Da questo lavoro vengono estratti due video clip: il suggestivo Maria Maddalena e lo street video Kaly Yuga.

Nel disco vengono affrontati problemi a volte evitati da molti artisti, per quanto pesanti, ma Fabio   non si prende cura anche delle storie più brutte e nascoste e le denuncia. “Credo di avere una certa propensione a raccontare il marcio, mettere in luce il peggio di ciò che ci circonda” ci ha raccontato, motivando così: “Ho visto il “nero” ed ho voluto metterlo in musica”.

Fabio sta attualmente lavorando alla produzione di Blasfemia, un mixtape che l'Mc assicura “Nel complesso sarà con ancor meno peli sulla lingua”.

FABIO BAX aka JULLARE - Recensione album VEDO NERO

altChe “vede nero” già ce l’aveva fatto capire nel 2008, nel mixtape di Seropram Chinasky con la track omonima al suo ultimo disco, intitolato appunto Vedo Nero.

Fabio Bax aka Jullare presenta nel 2010 il suo primo album ufficiale: atmosfera più pesante, sia per sound che per rime, rispetto al demo degli esordi, Niente Da Perdere, dovuta alle esperienze vissute dall’Mc ed a una “propensione a raccontare il marcio” come ci ha spiegato in un'esclusiva intervista che potrete presto leggere su I Think Magazine.

L'album Vedo Nero si apre con Untitled, cui segue La Paura nella quale l’Mc riesce ad incastrare in giuste rime delle storie di vita, molto spesso soffocate della vergogna e dell’auto-mortificazione morale, troppo oscene per essere raccontate pubblicamente.

Fabio, nel suo piccolo, ha dato voce a qualcuno la cui voce, purtroppo, è stata soffocata.

Troviamo poi Kaly Yuga, che secondo le sacre scritture significherebbe “Era oscura o meglio, “l'ultima delle ere, l'inferno di In Da Hell. “Gli scheletri che vedi incisi sulle mie magliette sono l'esempio perfetto di quello che vedo se sposto di poco le tende” e il paradiso mancato di Evangelica in featuring con Wish, Il Nibbio e Phl, brano che classificare blasfemo sarebbe irrisorio; piuttosto Evangelica si potrebbe definire come un'interpretazione fuori dagli schemi e profonda tanto quanto il senso che si evince da Maria Maddalena, a tempo del rintocco d'una campana le rime intricate dell'Mc accompagnano il beat.

Ottima connessione con Daniel Mendoza (Inquilini) in Music Massacre: “Non è l'America di Dan Brown... questa è l'Italia hardcore e underground”.

In chiusura Hero, basso e ritornello degli Entact marcano la track, la connessione questa volta è  punk-rap, insolita e decisamente originale.

Questo disco, Vedo Nero, è come un viaggio e Fabio è Caronte: sei nella selva oscura, vieni traghettato nel “nero” e poi riportato alla terra ferma.

Vedo Nero è disponibile in free download su www.honiro.it

 

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Ultimo aggiornamento Sabato 26 Marzo 2011 14:51