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Recensione: SMART COPS -
Per Proteggere E Servire

Woop Woop! That's the sound of da police!”
No, non stiamo parlando di KRS-One ma, per farla breve (e adattarsi alle velocità dei nostri), di 25 minuti di incendiario punk'n'roll lanciato a ritmi folli in un immaginario sarcasticamente poliziesco. Undici proiettili sparati dritti in faccia con i nomi di Dead Boys, The Hives e Dead Kennedys incisi sui bossoli.

Questo è in sostanza Per Proteggere E Servire (La Tempesta Dischi), primo full-length dei "poliziotti intelligenti", quattro personaggi già visti aizzare i palchi italici tra le file di Klasse Kriminale, La Piovra o With Love. Non dei novellini insomma. E l'esperienza si sente tutta, seppur sepolta sotto coltri di energia straripante.

Il disco è intenso e graffiante come ogni buon uscita del genere dovrebbe essere, con un appeal stradaiolo e anthemico che rende il tutto più aggressivo e, in ultima analisi, godibilissimo.

Non un calo di tensione, non un passo falso, non una caduta di tono. I testi in italiano poi, con i loro quadretti da gendarmi stressati, risultano sempre acidi e intelligenti in egual misura.

Volendo fare i pignoli (ed è davvero l'ultima cosa a venire in mente nella necessariamente agitata fruizione di questo dischetto), forse in alcuni momenti i riferimenti ai modelli sopra citati sono troppo evidenti. Ma detto tra noi, quando il risultato è così esaltante, a chi frega realmente? Quindi staccate gli occhi dal monitor, andatevi a cercare questo album, e correte a farvi manganellare ai loro live.

FRANCESCO CAPUTO

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Marzo 2011 11:19