
| RECENSIONE: GADJOS – Deviazioni Ottiche EP |
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Fortissimamente e genuinamente rock italico, non c’è altra definizione per la proposta musicale di Luca Raguseo (voce), Beppe Luce (chitarra), Marco di Corato (chitarra), Marco Pistillo (batteria) e Claudio Doronzo (basso), al loro primo EP, Deviazioni Ottiche, mettono subito le cose in chiaro e inquadrano in maniera limpida ed esplicita il loro sound. L’EP, registrato a Barletta al Db Studio di Domenico Murgolo, presenta una qualità sonora eccellente: grazie al lavoro di registrazione e mixaggio altamente professionale, il sound dei Gadjos arriva pulito e cristallino alle nostre orecchie. Entrando nel merito della proposta artistica di questo lavoro, possiamo senz’altro dire che seppur mantenendo intatta la tradizione storica del genere e mutuando il lascito degli storici Litfiba, i Gadjos non hanno realizzato un prodotto banale e scontato, bensì hanno saputo modernizzare intelligentemente e in maniera convincente un genere che sembrava ormai aver perso la bussola ed essersi definitivamente venduto alle esigenze delle major e del mainstream. Deviazioni Ottiche è un Ep che si lascia ascoltare con grande piacere, in sole sei tracce presenta un’atmosfera variegata che va dal pezzo spinto ed energico, con seconda voce quasi growl (La Gola Del Peccato), fino alla classica ballad con mille fraseggi e assolo di chitarra finale (Come Rondini), arrivando quasi al pezzo dal sound new wave (Pippo). La traccia più rappresentativa di questo lavoro è senz’altro Benvenuti Qui, che ha tutte le qualità del singolo radiofonico: una canzone molto ordinata, ben strutturata e dalla giusta durata. Nel complesso gli arrangiamenti appaiono ben curati; particolarmente degne di nota sono le parti vocali di Luca, davvero caratteristiche ed energiche tanto da avere un grande impatto sull’ascoltatore. La sezione ritmica dà il suo meglio in Pippo e non sbaglia mai per tutto il resto dell’EP. Il groove è sempre presente e ben dosato nell’economia dei pezzi. Le due chitarre non sono da meno e se la intendono a dovere, dividendosi in maniera intelligente ed efficace i propri compiti. Una cosa decisamente importante, che spesso viene trascurata da molti gruppi, anche famosi ed affermati, sono i contenuti testuali: fortunatamente anche sotto questo punta di vista il quintetto barlettano dimostra di saper il fatto suo. In Deviazioni Ottiche non vengono narrate le solite banalità di cui è pieno il panorama rock italiano di mainstream, ma si affronta a fondo il problema dei mass media nel nostro Paese, parlando anche di argomenti più leggeri e quotidiani come, per dirne uno, il forte senso di protezione delle mamme nostrane per i propri figli: questo è un argomento certamente leggero ma che ha spesso un risvolto sociale non trascurabile. Insomma, non mancano neanche temi e contenuti a sorreggere questo brillante EP di debutto. Per i Gadjos è solo un punto di partenza, solo un inizio. Hanno ancora molto lavoro da fare e diversi aspetti da migliorare, come ad esempio il sound, che, seppure molto caratteristico, andrebbe maggiormente curato e un pizzico modernizzato; negli arrangiamenti, inoltre, si può innovare ancora di più, creando qualcosa di nuovo ed originale. Ad ogni modo Deviazioni Ottiche è un ottimo esordio, che ci fa ben sperare per il futuro dei Gadjos, auspicando per loro un prosieguo ancora più personale, più originale e più maturo, dal momento che hanno tutte le carte in regola per riuscirci.
GABRIELE CARUOLO |
| Ultimo aggiornamento Domenica 27 Febbraio 2011 13:18 |


























