
| RECENSIONE: EGOKID - Ecce Homo |
|
|
|
|
RECENSIONE: EGOKID - Ecce Homo
L'ensemble milanese, con la collaborazione di Sergio Carnevale (batterista già di Bluvertigo e Baustelle), si muove agilmente tra territori cari ai Baustelle, certa new wave italiana, alcuni fugaci momenti à la Perturbazione. Il fatto di aver voluto innestare su questo sostrato spunti presi di peso da alcune pagine del vetusto pop italiano (e mi son ritrovato con un certo stupore a pensare a Patty Pravo e Battisti), sembrerebbe un'operazione quantomeno degna di interesse. E i nostri effettivamente riescono a costruire il tutto con una gran naturalezza. Il problema è che, andando oltre l'elenco semiserio posto in cima a questo articolo, il tutto suona quasi sempre troppo artificioso, o scontato, o stucchevole, e con uno sguardo sulla realtà che cerca di barcamenarsi tra le oscillazioni di un cinismo da aperitivo mai davvero coinvolgente.
FRANCESCO CAPUTO
|
| Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Febbraio 2011 16:57 |


























